Mediterranean shipping Company (Msc), fondata nel 1970 da Gianluigi Aponte, ha formalizzato il trasferimento della proprietà della compagnia ai due figli, Diego e Alexa Aponte. La mossa, avvenuta nell’ultimo trimestre dell’anno scorso e resa pubblica dal gruppo, segna una tappa importante nella storia dell’armatore che ha costruito la maggiore compagnia mondiale nel trasporto container.
Una nota del gruppo sottolinea che Diego, presidente del gruppo, e Alexa, chief financial officer, «hanno dimostrato leadership e visione, ottenendo risultati notevoli nei rispettivi ruoli»: il passaggio di quote «garantirà la continuità, la stabilità e la crescita del gruppo Msc con la nuova generazione alla guida». La società precisa inoltre che entrambi sono cittadini italiani cresciuti e residenti in Svizzera, dove ha sede il gruppo.
Gianluigi Aponte, classe 1940, continuerà a ricoprire il ruolo di executive chairman con deleghe operative. «Trasferire la proprietà ai miei figli – ha dichiarato Aponte – non è solo il riconoscimento della loro dedizione e dei loro successi, ma anche la continuazione della tradizione marittima secolare della nostra famiglia. Con Diego e Alexa al timone, sono certo che il nostro gruppo continuerà a prosperare e a onorare la nostra eredità fatta di innovazione, resilienza e impegno costante verso il mare». Il gruppo mantiene inoltre come chief executive officer Soren Toft, in carica dal 2020 e già membro del comitato esecutivo di Maersk.
La storia di Aponte affonda le radici nella navigazione della Campania: nato a Sant’Agnello nel 1940 in una famiglia già attiva nel trasporto marittimo fra Napoli e Sorrento, Aponte si formò all’Istituto nautico di Piano di Sorrento e fece carriera nella flotta di Achille Lauro fino a diventare capitano di lungo corso. Dopo aver acquistato la prima nave nel 1970, fondò la Aponte shipping Company, che sarebbe poi diventata Msc; dall’inizio degli anni Settanta l’espansione del gruppo proseguì in modo costante, con la conversione alla portacontainer negli anni Ottanta e lo sviluppo successivo anche nel settore passeggeri e delle crociere.
Oggi Msc è attiva su scala globale: la flotta comprende quasi mille navi e il gruppo opera in 155 Paesi con 675 uffici, toccando 520 porti su circa 300 rotte commerciali e trasportando ogni anno circa 30 milioni di Teu. Le attività del gruppo includono trasporto marittimo e terrestre, logistica e investimenti in terminal portuali, con 67 terminal gestiti. Nella sfera passeggeri Msc controlla Gnv (Grandi Navi Veloci) e Snav; ha detenuto una significativa partecipazione in Moby, da cui ha annunciato l’uscita nel 2025 a seguito di un intervento dell’Antitrust, ed è presente nell’azionariato del gruppo armatoriale Messina.
L’espansione verso la logistica e nuovi settori è proseguita negli ultimi anni: nel 2023 Msc ha acquisito inizialmente la maggioranza e successivamente il 100% di AlisCargo Airlines, oggi Msc Air. Ha inoltre acquisito il 50% di Italo in un’operazione da oltre 4 miliardi di euro, integrando i servizi ferroviari di cargo già offerti tramite Medway. Nel 2024 il gruppo ha acquistato lo stabilimento Wartsila di Trieste con l’intenzione di produrre treni merci. Tra le acquisizioni anche il quotidiano genovese Il Secolo XIX, rilevato da Gedi attraverso la controllata Blue Media.
Più recentemente Msc è entrata con una quota del 50% nella compagnia di navigazione coreana sinokor, controllata da Ga-Hyun Chung, noto per gli ingenti investimenti in superpetroliere. Secondo alcune fonti finanziarie, entità legate a Msc sarebbero state acquirenti finali di alcune delle navi comprate dalla compagnia coreana nelle ultime settimane, segnalando un interesse del gruppo anche verso il segmento delle grandi tanker.
Complessivamente, includendo il settore passeggeri e le attività complementari, Mediterranean shipping Company impiega oltre 200mila persone nel mondo. Con il trasferimento della proprietà ai figli, Msc mira a coniugare continuità nella guida con ulteriori sviluppi nei settori del trasporto, della logistica e degli investimenti strategici.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/cambio-proprieta-msc-re-portacontainer-passa-quote-figli-AIH43jTC

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