Alstom ha celebrato i 120 anni dello stabilimento di Vado Ligure, riconfermando il sito savonese come centro di eccellenza del gruppo in Italia e annunciando che, tra il 2021 e il 2026, gli investimenti attivati nello stabilimento hanno raggiunto circa 20 milioni di euro. Questi interventi hanno trasformato Vado in un hub dedicato a tecnologie avanzate, produzione di treni e attività di manutenzione.
Lo stabilimento produce attualmente locomotive Traxx Universal e Multisystem, power car destinate a treni a idrogeno e cabine di guida per la piattaforma Coradia Stream. L’area è indicata dall’azienda come esempio di competenze industriali locali applicate a prodotti con valenza internazionale.
A livello nazionale, il piano industriale di Alstom prevede investimenti complessivi di 63 milioni di euro destinati a rafforzare capacità produttive, innovazione e soluzioni sostenibili nelle fabbriche italiane, tra cui Vado Ligure, Savigliano e Firenze. L’azienda attribuisce molta importanza al contesto italiano, considerando l’attenzione delle istituzioni al settore ferroviario un elemento chiave per attrarre investimenti produttivi e tecnologici.
I risultati citati dall’impresa comprendono la realizzazione di oltre 500 treni ad alta velocità costruiti in Italia ed esportati in 13 Paesi, circa 700 treni regionali, più di 250 locomotive Traxx Universal e lo sviluppo del Coradia Stream H, indicato come il primo treno a idrogeno in Italia. Questi numeri vengono presentati come indicatori della capacità italiana di produrre non solo materiale rotabile, ma un’offerta industriale completa che comprende segnalamento, soluzioni digitali e know-how manifatturiero.
Il 2025 è stato definito un anno positivo per Alstom Italia, con investimenti che avrebbero migliorato risultati e posizionamento sul mercato nazionale. L’azienda entra nel 2026 con un portafoglio ordini solido e prospettive industriali chiare, supportando clienti come ferrovie dello Stato anche nei progetti di internazionalizzazione.
In Italia il gruppo impiega attualmente circa 4.300 persone. Negli ultimi due anni la forza lavoro è aumentata di circa 600 addetti e, con l’ampliamento dei progetti industriali e tecnologici, è prevista una prosecuzione di questa tendenza, con particolare richiesta di figure specializzate in ingegneria, tecnologie digitali e manutenzione ferroviaria.
Sul piano europeo, Alstom sottolinea il ruolo strategico del settore ferroviario per l’economia e il clima: il comparto sostiene circa 3 milioni di posti di lavoro e contribuisce al prodotto interno lordo per oltre 200 miliardi di euro. Le priorità individuate per il futuro sono sostenibilità, digitalizzazione e integrazione, applicate tramite strumenti come monitoraggio digitale della flotta, manutenzione predittiva e segnaletica avanzata.
Infine, i recenti contratti ottenuti in Paesi come Grecia e Polonia, che prevedono treni prodotti in Italia, vengono citati come esempi concreti della capacità del sistema industriale italiano di competere sui mercati esteri e di esportare un modello integrato di soluzioni ferroviarie.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/alstom-sito-vado-investimenti-20-milioni-AItTZXTC

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