Doppio allarme della Coldiretti sia per le conseguenze del conflitto in Iran sia per gli ‘inganni’ legati alla poca trasparenza in etichetta. Da Napoli, dove l’organizzazione professionale agricola ha riunito circa 5 mila coltivatori, si è lanciato un S.O.S.: la guerra in Iran rischia di provocare un nuovo shock energetico per l’agroalimentare e le famiglie italiane, con un impatto significativo sui costi di produzione e sui consumi. L’evento segue le precedenti manifestazioni che hanno coinvolto più di 25.000 agricoltori in diverse regioni italiane quali Piemonte, Puglia, Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, affrontando le sfide cruciali dell’agricoltura sia a livello nazionale che internazionale.
La tensione internazionale potrebbe influenzare le imprese già colpite dalla concorrenza sleale delle importazioni di prodotti di bassa qualità coltivati con sostanze proibite in Europa. Coldiretti ha evidenziato come alcuni alimenti, provenienti da fuori l’UE, vengano “italianizzati” attraverso manipolazioni superficiali prima di essere venduti come prodotti nazionali. Questa pratica discutibile riguarda anche la mancanza di chiarezza sull’origine di alcuni prodotti, come la mozzarella, che potrebbe essere realizzata con ingredienti non italiani ma commercializzata come Made in Italy.
La richiesta di modificare le norme doganali e di introdurre l’obbligo dell’ etichettatura dell’origine dei prodotti in Europa è stata ribadita a Napoli da Coldiretti. Si pone l’accento sulla necessità di proteggere le imprese agricole italiane e garantire trasparenza ai consumatori. L’allarme sulle scorte alimentari è reale, portando Filiera Italia a sollecitare l’Ue per la creazione di riserve strategiche agroalimentari per affrontare le vulnerabilità strutturali dell’Europa evidenziate da precedenti crisi.
La direzione di Agea sottolinea l’importanza della tempestiva liquidità per le aziende agricole, vista come un baluardo contro le crisi esterne. Gli investimenti nel settore agricolo sono cruciali in un contesto di instabilità globale. L’impegno del governo italiano, con oltre 15 miliardi di euro stanziati per il settore agricolo e l’approvazione imminente di un miliardo di euro per il programma ColtivaItalia, è considerato un passo significativo per affrontare le sfide attuali.
Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/rischio-di-shock-energetico-per-l-agroalimentare-italiano-1.3353562

Appassionato da sempre di tecnologia ed informatica, laureato in Ingegneria Informatica, profondo estimatore delle potenzialità del sud Italia ho deciso di “restare” e di creare una mia piccola realtà sul territorio per creare software in cloud personalizzati per grandi realtà aziendali.
La passione per la scrittura e la divulgazione, insieme all’esperienza che deriva dalla conoscenza del mondo del lavoro, mi ha portato a scrivere articoli per diverse testate spaziando dal settore informatico ad altri ambiti. Se avete un argomento che volete approfondire scrivetemi e lo affronteremo insieme.