Per molte donne impegnate nello sport, la narrazione mediatica spesso non rende giustizia alle loro straordinarie imprese. Diana Bracco, imprenditrice appassionata di sport e sostenitrice della parità di genere, riflette sul fatto che le donne vengono spesso valutate non per ciò che fanno, ma per ciò che sono. Questa visione distorta, basata sull’aspetto fisico e dettagli personali anziché sulle capacità sportive e sui risultati ottenuti, rappresenta un’opportunità mancata per tutta la società.
Un recente studio condotto dall’Osservatorio di Pavia e Gi.U.Li.A. Giornaliste, con il sostegno della Fondazione Bracco e della Commissione Europea, ha evidenziato un netto calo nella copertura mediatica delle imprese sportive femminili dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. In risposta a questa tendenza, la Fondazione Bracco ha organizzato una mostra intitolata “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”, dedicata alle donne che si sono distinte nel mondo dello sport.
La mostra, inizialmente esposta a Milano e ora trasferita a Verona, celebra campionesse come Gerda Weissensteiner, Angela Menardi e Kirsty Coventry, evidenziando le loro storie di forza e determinazione nell’affermarsi in discipline tradizionalmente maschili. Questo progetto mira a ispirare non solo le giovani generazioni, ma l’intera società, sottolineando l’importanza di riconoscere e valorizzare le competenze femminili nello sport.
Parallelamente, l’attenzione sulla parità di genere nei media sportivi è crescente. I dati presentati confermano una significativa disparità nella copertura mediatica tra atleti e atlete, con le donne che ricevono una minore visibilità. Questo fenomeno, evidenziato anche nelle Paralimpiadi, pone l’accento sull’importanza di una rappresentazione equa e inclusiva nello sport.
Guardando al futuro, il monitoraggio della copertura mediatica durante gli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresenta un’opportunità per promuovere la parità di genere e l’ inclusione. Questo impegno continuo è fondamentale per favorire una narrazione sportiva che valorizzi le competenze e il talento, superando stereotipi e pregiudizi di genere.
La partecipazione delle donne nello sport non è solo una questione di prestazioni atletiche, ma un percorso verso l’ uguaglianza, il futuro e la giustizia sociale. Attraverso iniziative come “Una vita per lo sport”, si auspica di costruire un ambiente sportivo e mediatico che valorizzi le donne atlete e promuova un cambiamento duraturo nella società.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/olimpiadi-fondazione-bracco-porta-mostra-una-vita-lo-sport-verona-AIl8co5

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati