Il Comune di Milano si prepara a inaugurare la seconda fase del Piano Casa a febbraio, puntando a costruire ben 3.500 nuovi appartamenti. Dopo un inizio modesto con soli 33 alloggi a via Demostene, il piano si espande con l’apertura di un bando che potrebbe portare a sfruttare 100 milioni di fondi europei Fesr, sinora inutilizzati dalla Regione Lombardia. Questa possibilità è resa ora realizzabile grazie alle direttive dell’Unione europea. L’iniziativa si aggiunge ai 30 milioni già stanziati da Palazzo Lombardia.
A partire da febbraio, saranno lanciati ben cinque nuovi avvisi di gara per aree più estese. I primi tre saranno dedicati alle zone di via Bovisasca, via San Romanello e via Sant’Elia, seguiti da altri due a marzo per le aree di via Zama-Via Salomone e il quartiere Porto di Mare. Per queste ultime due zone, saranno indetti Concorsi di Idee specifici, considerata la vastità dei terreni, al fine di valutare gli impatti ambientali, sociali e urbani. L’obiettivo principale è la realizzazione di alloggi destinati esclusivamente all’affitto, a un canone agevolato di 80 euro al metro quadrato, rivolti a fasce di reddito comprese tra 1.500 e 2.000 euro mensili. Si tratta di famiglie che attualmente non riescono ad accedere all’edilizia popolare e hanno difficoltà a trovare soluzioni sul mercato libero, reso spesso eccessivamente costoso.
Saranno coinvolti nel progetto operatori specializzati nell’ Housing Sociale, in particolare le cooperative abitative, le quali chiedono tuttavia al Comune di apportare correzioni al piano iniziale. In particolare, richiedono l’introduzione della possibilità di destinare il 20-30% delle unità abitative alla vendita convenzionata, pur mantenendo prezzi inferiori rispetto ai parametri di mercato. Questo sarebbe il punto critico per rendere più allettanti i bandi, evitando che risultino deserti. Nel frattempo, il Comune si è impegnato a coprire i costi di bonifica.
L’ambizioso progetto prevede la realizzazione complessiva di 10.000 appartamenti entro un arco temporale di 10 anni. Una parte di questi alloggi sarà ricavata dalla riqualificazione di locali vuoti appartenenti agli enti pubblici e che potrebbero essere acquistati dal Comune. A tale scopo, è stato istituito un fondo da 20 milioni presso Palazzo Marino.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/piano-casa-milano-comune-prepara-prossimi-5-bandi-ma-operatori-chiedono-correttivi-AI5eiW0

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