Il fondo Just Transition Fund (JTF) apre le porte alle grandi imprese e estende il concetto di housing sociale nei programmi sia di Taranto che del Sulcis, l’area della Sardegna beneficiaria. Questi programmi rientrano nel contesto europeo mirato a favorire la transizione industriale ed ambientale, riducendo l’impatto dell’economia legata alle fonti fossili, come la siderurgia ex Ilva a Taranto e le miniere del Sulcis. Le modifiche approvate durante la riunione del comitato di sorveglianza tenutasi a Taranto il 4 dicembre hanno comportato una ridefinizione delle risorse destinate a queste due regioni, con la presenza di rappresentanti anche dalla Sardegna.
Nella revisione presentata, si è sottolineata l’importanza di considerare le grandi imprese nell’ambito del JTF, inizialmente escluse. Tale inclusione risponde alla necessità di affrontare le trasformazioni industriali, economiche e sociali in atto nelle aree di Taranto e Sulcis. L’apertura del JTF alle grandi imprese è vista come pienamente coerente con gli obiettivi di competitività e decarbonizzazione europei e nazionali.
Oltre all’importante inserimento del social housing e di azioni per la casa, si è evidenziata la necessità di supportare le comunità locali più colpite dalla transizione e di promuovere nuove forme di residenzialità per sostenere la diversificazione economica delle due regioni. Questo approccio si lega alla rigenerazione energetica e ambientale degli alloggi, incoraggiando l’uso di tecnologie e materiali sostenibili.
La seduta del comitato di sorveglianza ha anche portato ad una ridefinizione complessiva dei fondi, con una maggiore attenzione all’accessibilità e alla sostenibilità abitativa. Tale ridefinizione si traduce in un finanziamento complessivo di 387 milioni di euro a livello europeo, di cui 119,1 milioni destinati al Sulcis e 267,8 milioni a Taranto. Gli investimenti per l’housing sociale ammontano a 24,2 milioni per Taranto e 21,1 milioni per il Sulcis.
La variazione complessiva dei fondi ha evitato il taglio di programmi cruciali, come quelli legati alla bonifica di Taranto, assicurando il mantenimento degli investimenti necessari. Le modifiche proposte sono state approvate dalle autorità locali e dagli enti competenti, tuttavia, sono presenti delle sfide legate ai tempi ristretti e ai ritardi accumulati, che richiederanno un impegno aggiuntivo per essere superati.
In conclusione, l’inclusione dell’housing sociale nell’ambito del JTF rappresenta un passo significativo verso una transizione equa e sostenibile per le comunità coinvolte, con particolare attenzione al benessere delle persone e alla valorizzazione del territorio.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/il-jtf-taranto-e-sulcis-apre-grandi-imprese-e-piani-housing-sociale-AIyuaRF

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