L’Economia Italiana si trova in una fase di stagnazione evidente nel terzo trimestre, con una crescita pari a zero. Il Pil, se non verranno apportate variazioni nell’ultimo trimestre dell’anno, è proiettato a chiudere il 2025 con un modesto aumento dello 0,5%. Le stime del governo, a seguito di ridimensionamenti effettuati ad aprile e ulteriori revisioni nel Dpfp, sembrerebbero comunque essere rispettate. Tuttavia, il contesto economico rimane debole, e diverse parti chiedono al governo di utilizzare la manovra per intervenire con misure di stimolo ai consumi.
Recentemente, la legge di bilancio ha avviato il suo percorso ufficiale in Parlamento. Al Senato, è iniziata la sessione di bilancio, con le prime comunicazioni in Aula del presidente Ignazio La Russa. La fase iniziale prevede audizioni tra il 3 novembre e il 6 novembre. Tuttavia, l’attenzione si concentra sulla fase emendativa, con i partiti che promettono modifiche su diversi fronti, come il contributo delle banche, gli affitti brevi, i dividendi e le pensioni delle forze dell’ordine.
Riguardo alle banche, il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha dato il suo nulla osta per quanto riguarda l’impatto sul patrimonio causato dal contributo previsto nella manovra. Panetta ha dichiarato che il contributo non comporta “rischi di instabilità finanziaria”, poiché le Banche Italiane godono di una solida capitalizzazione e profittabilità, e l’imposta incide in modo limitato sugli utili. Le parole del Governatore, che si riserva comunque di valutare il testo definitivo, giungono dopo il recente incontro a Firenze della BCE.
Analizzando l’andamento dell’economia, la stima preliminare dell’Istat per il terzo trimestre conferma una situazione stabile rispetto al trimestre precedente e una crescita del 0,4% su base annua. Nonostante l’anno sia iniziato con un modesto aumento dello 0,3%, nel secondo trimestre si è registrata una flessione dello 0,1%. Se anche nell’ultimo trimestre dell’anno non si verificheranno variazioni, il 2025 si concluderà con una crescita dello 0,5%, in linea con le previsioni del governo nel Dpfp.
A livello europeo, si registra una performance differenziata: la Francia ha visto una crescita del Pil dello 0,5%, trainata dalle esportazioni, superando le previsioni degli analisti. Al contrario, la Germania ha mostrato un’invarianza nel Pil nel terzo trimestre. L’Eurozona ha registrato una crescita dello 0,2%, mentre nell’UE lo 0,3%, dopo rispettivamente lo 0,1% e lo 0,2% nel secondo trimestre. In merito all’Italia, si osservano alcuni segnali positivi dal Mercato del Lavoro. La Cisl sottolinea l’importanza di un “patto tra governo e parti sociali”, proponendo miglioramenti nella manovra attraverso investimenti nell’istruzione, università e ricerca, nonché il rifinanziamento della legge sulla partecipazione.
Inoltre, secondo i dati del Rapporto Svimez-Utilitalia, il settore delle utilities rappresenta una delle leve economiche nel Mezzogiorno, generando oltre 8,3 miliardi di valore aggiunto e impiegando 112.000 lavoratori. Il 69% dei progetti del Pnrr è attualmente in fase avanzata di collaudo, indicando una resilienza e una crescita significative. La Cisl evidenzia che il Sud potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella transizione ecologica e nell’innovazione industriale del Paese, sottolineando l’importanza di investimenti strutturali e formazione per valorizzare tale potenziale.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/manovra-al-via-la-sessione-di-bilancio-al-senato-1.3352132

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