Nel mese di settembre, le commesse navali una tantum e gli Stati Uniti si sono rivelati essere i principali motori dell’ export extra-UE, registrando un significativo aumento medio del 9,9% come riportato dall’Istat. L’incremento più rilevante è stato quello degli Stati Uniti con una crescita del 34,4%, che ha generato un effetto trainante sul lato delle importazioni con un aumento superiore al 70%. Questo significativo balzo è in gran parte dovuto alle commesse una-tantum di navi, senza le quali la progressione verso gli Stati Uniti sarebbe stata limitata al 12%.
Al di là di queste cifre, in assenza di dati settoriali, presumibilmente i farmaci continuano a mantenere un ruolo significativo in questo robusto aumento a doppia cifra. È importante sottolineare che questa crescita non è un evento episodico, considerando che nell’arco di nove mesi in media le vendite verso gli Stati Uniti sono cresciute del 9,5%. Anche se si attendono i dati settoriali completi, è plausibile ipotizzare che il made in Italy stia registrando progressi in varie categorie, fatta eccezione per alcune destinazioni come Russia, Turchia, Regno Unito e Mercosur.
L’avanzo commerciale mostra un calo a causa della significativa crescita degli acquisti dall’estero, con importazioni in forte aumento soprattutto dagli Stati Uniti, Cina e India, portando il saldo dei primi nove mesi dell’anno a 35,1 miliardi di euro, in netta riduzione rispetto allo stesso periodo del 2024.
A livello annuale, l’ export nazionale verso i mercati extra-UE evidenzia una crescita nell’energia, nei beni strumentali, nei beni di consumo non durevoli e nei beni intermedi, mentre si registra un calo significativo nelle esportazioni di beni di consumo durevoli. Le importazioni registrano anch’esse un incremento tendenziale, principalmente guidato dagli acquisti di beni di consumo non durevoli.
Detto ciò, a settembre 2025, l’avanzo commerciale con i paesi extra-UE27 raggiunge +2.738 milioni di euro, con una riduzione del deficit energetico rispetto all’anno precedente e un calo nell’interscambio di prodotti non energetici.
Le esportazioni verso gli Stati Uniti segnano un notevole incremento, con aumenti significativi anche verso paesi come OPEC, Giappone e Svizzera, mentre si registra una contrazione nelle esportazioni verso la Turchia. Le importazioni dagli Stati Uniti crescono in modo significativo, insieme ad aumenti rilevanti dalle Cina e India, mentre si osservano diminuzioni dalle importazioni dal Regno Unito e Svizzera.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dagli-usa-e-navi-scatto-dell-export-extra-ue-AHh41BQD

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