Agosto si è rivelato un mese sfavorevole per i ricavi dell’industria in Italia, come evidenziato dall’ Istat che ha registrato delle leggere diminuzioni sia in valore che in volume, sia su base mensile che annuale. Rispetto al mese di agosto precedente, la diminuzione è stata del 0,7% (-0,2% in volume), mentre su base annua si è registrato un quasi pareggio, con un calo limitato all’0,1% (-0,5% in volume). Nonostante questi dati modesti, essi rimangono in linea con quanto è stato registrato fino ad ora nel corso dell’anno. Nei primi otto mesi del 2025, i ricavi industriali hanno registrato una riduzione dello 0,1% in valore e di tre decimali in volume. L’analisi dei ricavi industriali chiude quindi la serie di indicatori relativi ai primi otto mesi dell’anno, mostrando un quadro misto.
Il calo della produzione industriale ad agosto ha pesato sul bilancio del 2025, che ora vede una diminuzione dell’1%. La produzione debole è stata influenzata anche da un export meno dinamico rispetto al passato. Nonostante ciò, il bilancio complessivo dei primi otto mesi rimane positivo, con una crescita del 2,6% (a cui si aggiunge un incremento di quasi 10 punti a settembre per i mercati extra-UE). Questo aumento è principalmente dovuto al settore farmaceutico, che trae beneficio da situazioni particolari, come le produzioni di farmaci anti-obesità/anti-diabete presso il sito Eli Lilly di Sesto Fiorentino, produzioni ad elevato valore unitario che influenzano le statistiche nazionali. Questa è un’eccezione, poiché guardando agli altri settori, l’ export nei primi otto mesi risulta in media negativo, riguardando macchinari, tessile, autoveicoli, chimica, gomma-plastica ed elettronica.

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