Un ambizioso progetto da 60 milioni di euro prende forma a Brindisi, all’interno delle aree Zes in riva al mare. Questo progetto, denominato Polo nautico Brundisium, non solo si concentrerà sulla produzione e il refitting di yacht, ma anche sulla creazione di una cittadella della formazione specializzata nel settore nautico. Con un’area iniziale di 4 ettari che si prevede possa estendersi fino a 14, il polo è stato presentato di recente al ministero delle Imprese e del made in Italy e sarà un punto focale durante lo Snim (Salone nautico di Puglia) in corso a Brindisi.
Giuseppe Meo, presidente di Snim e figura chiave del Polo nautico in fase di sviluppo, sottolinea l’importanza di questa iniziativa per la regione: “Il Polo Brundisium offre un’opportunità unica per la Puglia nel settore della nautica, considerando la scarsità di spazi disponibili in altre regioni di riferimento come Liguria, Toscana e Marche. La nostra posizione centrale nel Mediterraneo e l’offerta di 14 ettari direttamente sul mare, in area Zes con zona franca doganale, costituiscono un incentivo significativo per le imprese che intendono investire nella zona.”
Il progetto, che coinvolge società di rilievo come i cantieri Ice yachts e Fiart, la Corset e la Sea Event Agency, punta a un investimento complessivo di 60 milioni di euro e alla creazione di mille posti di lavoro. Oltre alla produzione e al refitting di yacht di prestigio, il Polo Brundisium si propone di diventare un centro di eccellenza per la formazione nel settore nautico. Questo includerà la realizzazione di una scuola di formazione permanente con corsi brevi finanziati dalla regione, mirati a formare figure professionali specializzate come impiantisti elettrici, tappezzieri, resinatori e verniciatori.
Parallelamente, l’Its Academy mobilità a Brindisi, sotto la guida di Meo, si impegna da cinque anni nella formazione di giovani nel settore nautico e marittimo, con ottimi tassi di inserimento lavorativo. Il piano prevede quindi di ampliare le opportunità formative offerte sul territorio, sviluppando figure tecniche avanzate come progettisti e responsabili di cantiere.
Il cuore del progetto sarà la creazione di laboratori all’interno del polo, che consentiranno di integrare in modo efficace la parte teorica e pratica della formazione, avvicinando gli studenti alla realtà operativa all’interno dei cantieri di produzione di yacht. Con l’obiettivo di avviare le attività del polo già da gennaio 2027, l’entusiasmo e il sostegno delle autorità locali pugliesi sono fondamentali per il successo di questa iniziativa.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/puglia-progetto-60-milioni-creare-nuovo-polo-nautica-AHc18Z3C

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