Eni ha compiuto un significativo passo avanti nel percorso verso la riconversione sostEnibile degli impianti dell’area industriale di Siracusa. L’azienda ha annunciato l’avvio dell’iter autorizzativo per la Valutazione di impatto ambientale relativa alla trasformazione del sito industriale di Priolo Gargallo a Siracusa. Questo progetto prevede la creazione di una bioraffineria di prossima generazione e di un impianto di riciclo chimico delle plastiche basato sulla tecnologia proprietaria Hoop di Versalis.
Il piano di trasformazione di Priolo, presentato da Eni nel 2024 e ratificato nel 2025 presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, si allinea completamente agli obiettivi del gruppo per la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni. Questo progetto conferma la Sicilia come un punto cardine nella transizione energetica nazionale. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha recentemente concesso l’approvazione dell’istanza, consentendo così l’avvio ufficiale del processo di valutazione per uno dei progetti più cruciali nella roadmap di decarbonizzazione di Eni.
La nuova bioraffineria, con una capacità produttiva di 500mila tonnellate all’anno, sarà alimentata principalmente da residui e scarti di origine vegetale, grassi animali e oli vegetali. Oltre al cuore produttivo Ecofining, includerà un’unità per il pretrattamento delle biomasse e un impianto per la produzione di idrogeno. Questo progetto rappresenta la seconda bioraffineria Eni in Sicilia, dopo quella di Gela avviata nel 2019.
In parallelo alla bioraffineria, Eni realizzerà il primo impianto industriale Hoop per il riciclo chimico delle plastiche sviluppato da Versalis. Questo nuovo impianto avrà una capacità produttiva di 40mila tonnellate all’anno, generando circa 32mila tonnellate di olio da pirolisi. Tale olio potrà essere utilizzato come materia prima per la produzione di nuove plastiche destinate anche a usi alimentari e farmaceutici.
La tecnologia Hoop, che rappresenta un passo significativo verso l’ economia circolare, consente di trasformare i rifiuti plastici misti in nuova materia prima attraverso un processo di pirolisi ad alte prestazioni termiche. Questa tecnologia offre un’elevata resa di recupero di materia e una flessibilità di alimentazione, integrando sistemi di Intelligenza Artificiale per ottimizzare le prestazioni del processo.
Il completamento dei lavori è previsto entro la fine del 2028 e segnerà una nuova tappa nel processo di riconversione industriale dell’area di Priolo, storicamente associata al polo petrolchimico.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/eni-priolo-avviato-l-iter-autorizzativo-la-nuova-bioraffineria-AHQRNz4C

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