Con un aumento deciso dei ricavi, margini più alti, e un irrobustimento generale, l’indagine annuale condotta dall’Area Studi di Mediobanca sulle società di media e grande dimensione in Italia offre una panoramica positiva dei risultati del 2024. Questo quadro positivo emerge nonostante un decennio complicato caratterizzato da eventi imprevisti come la pandemia, la crisi della supply chain, le tensioni belliche e l’ inflazione.
Il campione robusto di quasi 2mila realtà analizzato, di cui 1794 private e il resto pubbliche, mostra una forte presenza nel settore manifatturiero. Queste imprese sono state capaci di generare ricavi per 863 miliardi di euro e fornire lavoro a quasi 1,5 milioni di dipendenti. Tra il 2015 e il 2024, i ricavi sono cresciuti in media del 37,6%, con particolare successo registrato nelle specializzazioni chiave del made in Italy come il settore alimentare, della moda, farmaceutico, meccanico e dei mezzi di trasporto.
Nonostante le recenti sfide, le imprese che operano in queste specializzazioni sono riuscite a mantenere una crescita costante. Un aspetto interessante è l’ascesa delle vendite internazionali che hanno registrato un aumento del 59,6%, contribuendo ai margini aziendali. Settori come l’ energia hanno registrato notevoli aumenti nei ricavi e nei margini, influenzati dall’aumento dei prezzi del gas ed elettricità.
La tendenza al rialzo si riflette anche nei profitti netti, che nel 2024 sono quasi triplicati rispetto al 2015, mostrando una crescita significativa rispetto ai ricavi. Le performance migliori si registrano nei settori delle bevande e della farmaceutica, mentre in generale le aziende hanno visto una crescita nei posti di lavoro e un miglioramento nella solidità patrimoniale.
Nonostante una produttività del lavoro in aumento, l’ inflazione ha eroso il potere d’acquisto dei lavoratori. Tuttavia, le numeriche legate ai posti di lavoro mostrano una crescita costante nel decennio esaminato, con un aumento complessivo del 9,5% e una netta creazione di addetti nel campione totale.
Complessivamente, si osserva un rafforzamento del patrimonio netto delle imprese e una riduzione del rapporto tra debiti e capitale netto nel corso del decennio. L’anno del Covid ha segnato un afflusso straordinario di risorse, con notevoli investimenti effettuati dalle banche per sostenere le imprese.
Guardando al futuro, le stime indicano prospettive rassicuranti in relazione ai dazi. Anche se simulati, gli andamenti suggeriscono una resilienza delle imprese italiane di media e grande dimensione di fronte a sfide esterne.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dieci-anni-corsa-le-imprese-made-italy-AHDkRLoC

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