Il boom dell’industria italiana delle macchine utensili nel secondo trimestre del 2025 ha visto un notevole incremento del 70,3% negli ordini, confermando la forte vitalità di questo settore. Tale scia positiva si è consolidata grazie al trend avviato già nella seconda metà del 2024 e culminato con un +71,5% nel primo trimestre di quest’anno. Anche la raccolta ordini all’estero ha segnato un aumento significativo del +9,5%, portando l’incremento complessivo del settore al +22%.
L’analisi dei dati, presentata durante l’evento economico organizzato dall’associazione, evidenzia un contesto di crescita, tuttavia, le preoccupazioni sorgono dall’aggravarsi delle condizioni globali nel tempo. Le sfide non mancano, come sottolineato da Riccardo Rosa, presidente di Ucimu, poiché la domanda interna mostra ancora segni di debolezza nonostante l’incremento registrato.
Le tensioni commerciali, come l’annuncio dei dazi del 30% sui prodotti europei da parte degli Stati Uniti, generano incertezza e richiedono un atteggiamento prudente da parte degli imprenditori. In un contesto così mutevole, è essenziale pianificare strategie alternative e favorire accordi di libero scambio con regioni in crescita come l’Africa e parte dell’Asia.
L’industria manifatturiera si trova ad affrontare complessi nodi economici, con una richiesta di interventi mirati per stimolare gli investimenti e semplificare la burocrazia a vantaggio delle imprese europee. In questo scenario, la partecipazione attiva di Ucimu nell’elaborare nuove politiche industriali diventa cruciale per sostenere l’evoluzione del settore manifatturiero in Italia.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/macchinari-prosegue-recupero-ordini-secondo-trimestre-22percento-AHpoPtiB

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