Nel recente incontro tenutosi il 14 luglio presso il Mimit, il ministro delle Imprese ha presentato un innovativo piano di decarbonizzazione per Acciaierie d’Italia, nota in passato come Ilva, coinvolgendo sindacati, la Regione Puglia, enti locali a taranto e l’Autorità portuale del Mar Ionio. Parallelamente, è stata annunciata l’apertura di una nuova gara per la vendita degli asset dell’ex Ilva. L’impegno nel piano, elaborato dai commissari di necessità, anticipa l’importante incontro del 15 luglio presso il Mimit, che coinvolgerà governo, Regione, enti locali e Autorità per discutere dell’accordo di programma sulla decarbonizzazione – un accordo che il ministro Urso auspica venga firmato entro la giornata.
Il piano prevede una produzione di 8 milioni di tonnellate di acciaio attraverso quattro forni elettrici, distribuiti tra taranto e genova. A taranto sarebbero presenti tre forni e a genova uno, con una produzione di 6 milioni a taranto e 2 a genova. L’alimentazione dei forni e degli impianti di preridotto a taranto richiederebbe 5,1 miliardi di metri cubi di gas all’anno, che si prevede di ottenere, principalmente, attraverso l’arrivo di una nave di rigassificazione. Tuttavia, sorgono questioni sull’accoglienza della nave nel porto di taranto, con l’alternativa della diga foranea in rada come ipotesi.
Il cronoprogramma proposto prevede il riavvio di tre altiforni a taranto da marzo prossimo e la decarbonizzazione completa entro otto anni, anziché i precedenti previsti 20 anni. Nel dettaglio, la prima fase inizia dal prossimo anno per concludersi nel 2029, seguita dalla seconda fase fino al 2031, e infine la terza fase fino al 2033. A genova, l’avvio del forno elettrico è previsto entro il 2029.
Parallelamente, si esplora un secondo scenario che abbrevierebbe i tempi a sette anni, partendo dal 2026 e terminando nel 2032, ma senza includere i Dri a taranto e la nave di rigassificazione. Le questioni sul lavoro e la sicurezza occupazionale sono state sottolineate dai sindacati, mettendo in discussione la mancanza di garanzie in tal senso.
Il ministro Urso ha evidenziato l’importanza di concludere un accordo sulla decarbonizzazione per poter approvare al più presto l’Autorizzazione integrata ambientale e ha espresso la necessità di aggiornare la gara per la vendita dell’ex Ilva lanciata nell’anno precedente.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/ex-ilva-piano-8-milioni-tonnellate-e-nuova-gara-AH8aOmiB

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