Le imprese oggi affrontano molte sfide, e non tutte sono legate all’energia o alle materie prime, bensì all’incertezza globale che permea l’ambiente economico. Secondo una recente ricerca condotta da Confindustria Lombardia, in collaborazione con Sace e Ispi, emerge che l’elemento di maggiore impatto sulle strategie aziendali è lo scenario geopolitico. Questo studio coinvolgente, frutto della partecipazione di varie associazioni territoriali, analizza il contesto internazionale e le sue implicazioni.
L’internazionalizzazione rimane un tema cruciale per le imprese, con il 95% di esse coinvolte nell’ export e una media del 44,7% dei ricavi generati al di fuori dei confini nazionali. Si prevede che questa percentuale aumenterà ulteriormente entro il 2025. Europa, guidata da Germania e Francia, rimane il principale mercato di destinazione, seguita dagli Stati Uniti che si prospettano come un mercato sempre più significativo. Le recenti crisi hanno spinto molte imprese lombarde a rivedere le proprie catene di approvvigionamento esterne, con una sostituzione dei fornitori stranieri in aumento.
L’analisi dimostra inoltre che i fattori geopolitici influenzano in modo sostanziale le scelte strategiche d’impresa, con il 65% delle imprese che li identifica come il trend dominante nel lungo periodo. L’evoluzione tecnologica segue a distanza, con solo il 26% delle aziende che la considera di importanza primaria.
Ciò che emerge con forza è la necessità per le imprese di adattarsi rapidamente al cambiamento, soprattutto in un contesto di incertezza crescente. Le questioni legate agli scambi commerciali internazionali, ai dazi e alle relazioni geopolitiche rappresentano sfide evidenti. Tuttavia, nonostante tali ostacoli, le imprese lombarde mantengono una performance solida nel contesto globale, con risultati in alcuni casi superiori a quelli delle aree di benchmark come Bayern e Baden-Württemberg in Germania, e Auvergne-Rhône-Alpes in Francia.
Le dichiarazioni dei rappresentanti confermano la necessità di un supporto costante per le imprese, affinché possano affrontare con successo le sfide del mercato internazionale e cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale ed ecologica. L’ottimismo per il futuro deriva dalla consapevolezza che l’ adattabilità e la resilienza delle imprese italiane costituiscono una solida base per garantire competitività e progresso nel tempo a venire.

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