Un’altra vicenda di sequestro scuote il mondo della logistica. Questa volta la misura d’urgenza ha interessato il gruppo Rhenus Logistics, uno dei principali attori del settore, per un ammontare di 43,5 milioni di euro. L’accusa principale riguarda la somministrazione illecita di manodopera e l’ evasione fiscale, un problema che continua a ripetersi nel panorama aziendale. Il gruppo è accusato di aver utilizzato manodopera in modo illecito tramite appalti esterni al fine di ridurre i costi, eludendo nel contempo il pagamento dell’ Iva.
La pratica dell’utilizzo di “serbatoi di manodopera” è al centro delle contestazioni, un fenomeno evasivo e fraudolento che consiste nell’impiego distorto di enti temporanei per dissimulare la somministrazione irregolare di manodopera per vantaggio di committenti complici, con l’obiettivo di massimizzare i profitti illegittimi evitando il pagamento delle imposte, delle ritenute e dei contributi previdenziali.
Il sequestro evidenzia l’assenza di regolari pagamenti dei contributi previdenziali come indicatore chiave del trattamento dei lavoratori, anche se non si giunge a contestare direttamente il caporalato nel settore logistico. La procura di Milano e il nucleo Pef della Guardia di Finanza milanese hanno messo in luce gli omessi versamenti dell’ Iva tra il 2019 e il 2024, con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per mascherare la vera somministrazione di manodopera.
Queste indagini hanno spinto le società coinvolte a giungere a degli accordi con il tribunale. Attualmente, circa 50.000 dipendenti sono stati regolarizzati e posti alle dirette dipendenze delle rispettive aziende principali.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/logistica-ancora-sequestro-d-urgenza-43-milioni-bloccati-rhenus-AHCIQObB

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati