Oltre 300 comuni coinvolti, un investimento di 239 milioni di euro e la realizzazione di 4.500 chilometri di fibra ottica: sono i numeri che delineano il successo del Piano banda ultra larga in Sicilia. Questo ambizioso progetto, sostenuto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Infratel Italia, mira a coprire con una rete a banda ultra larga oltre 6.000 comuni italiani designati come ‘ aree bianche’, ovvero zone rurali e piccoli centri privi di accesso alla connettività ultraveloce. L’infrastruttura, di proprietà pubblica, è stata realizzata e gestita in concessione da Open Fiber, vincitrice degli appalti pubblici banditi da Infratel Italia.
La Sicilia ha raggiunto un traguardo significativo diventando la prima regione del Sud e una delle prime in Italia a completare con successo il progetto infrastrutturale delle aree bianche. Il CEO di Open Fiber, Giuseppe Gola, insieme al responsabile Area Sud Emanuele Briulotta e al CEO di Infratel Italia, Pietro Piccinetti, hanno presentato i dettagli di questo piano, evidenziando l’importanza di fornire ai cittadini dei piccoli centri una connettività paragonabile a quella disponibile nei centri urbani, contribuendo così a contrastare lo spopolamento e a potenziare le imprese locali.
In Sicilia, Open Fiber prosegue con successo i lavori previsti dal Piano ‘Italia a 1 Giga’, finanziato in parte dall’azienda stessa, che ha già investito 100 milioni di euro per portare la connettività in fibra ottica in 312 Comuni delle nove province Siciliane. Grazie a questi interventi, è stato possibile coprire migliaia di civici utilizzando la tecnologia FTTH e FWA.
Il completamento del Piano banda ultra larga in Sicilia non solo rappresenta un traguardo regionale, ma un passo significativo per l’intero Paese. La collaborazione tra istituzioni, finanziamenti pubblici, il lavoro di Infratel Italia e di Open Fiber ha reso possibile il raggiungimento di un livello di connettività all’altezza delle sfide attuali. L’infrastruttura in fibra ottica è fondamentale per la crescita economica, la competitività e l’inclusione digitale dei territori.
Oltre ai piccoli borghi e ai comuni delle aree interne, Open Fiber ha esteso la sua rete FTTH alle Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, oltre che in altre 13 grandi e medie città Siciliane. Un investimento privato di 350 milioni di euro che ha portato a oltre 928mila unità immobiliari connesse.
Questi importanti passi avanti nel campo della connettività digitale rappresentano un vero e proprio cambio di rotta per la Sicilia, aprendo le porte a nuove opportunità di sviluppo, creando un territorio più competitivo e attrattivo per investimenti e occupazione nel settore tecnologico. L’installazione della fibra ottica favorirà anche l’implementazione di servizi come la telemedicina e migliorerà l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, contribuendo così a rendere l’isola sempre più all’avanguardia nell’era dell’ innovazione tecnologica.
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