L’analisi dei dati come strumento a disposizione delle aziende per elaborare e promuovere strategie di crescita è fondamentale in un contesto economico globale sempre più complesso. In particolare, le strategie di export e internazionalizzazione diventano cruciali per attenuare l’impatto dei dazi annunciati dagli Stati Uniti, se dovessero essere effettivamente applicati. SevenData, una martech company specializzata nell’erogazione di dati e servizi per lo sviluppo del business e la prevenzione dei rischi di credito, ha elaborato il Report «Focus export». Questo report mette in luce la rilevanza e la forza che l’ Europa ancora rappresenta per le imprese italiane, nonostante le sfide e gli stimoli di nuovi mercati emergenti.
Il lavoro di analisi si amplia ulteriormente con l’inclusione della ricerca sui fornitori effettuata dalle piccole e medie imprese sulla piattaforma Kompass di SevenData. Questo approccio dati-driven permette di completare il quadro statistico complessivo con l’analisi delle azioni concrete intraprese dalle aziende. Si rileva una crescente regionalizzazione delle catene di fornitura, con una crescita significativa dei Paesi dell’ Europa centrale e orientale come la Polonia, l’Austria e il Belgio.
L’analisi ha preso in esame i principali Paesi di destinazione dell’export italiano nel 2024 e il loro trend nel periodo 2019-2024. In questo quinquennio, le esportazioni del made in Italy sono cresciute ad un tasso medio annuo del 5,3%, raggiungendo un valore di quasi 624 miliardi di euro. Germania e Stati Uniti si confermano come i mercati di maggior rilevanza per l’Italia, sebbene con dinamiche di crescita differenti.
Il report evidenzia la necessità per le imprese di diversificare i mercati di destinazione, con Paesi come la Spagna, il Belgio, la Polonia e i Paesi Bassi che emergono come mercati consolidati in crescita. Inoltre, si sottolinea l’importanza di ampliare la mappa dei mercati, focalizzandosi sull’ Europa orientale e sui mercati emergenti dell’Asia e dell’Africa.
Le azioni suggerite per contenere l’impatto dei dazi includono la riposizionamento delle filiere produttive, l’investimento in digitalizzazione ed e-commerce, la valorizzazione della sostenibilità e del brand made in Italy e la creazione di alleanze strategiche.
Il report approfondisce anche l’analisi dei settori industriali e dei territori italiani più orientati all’estero, individuando le opportunità di crescita. Meccanica e macchinari, farmaceutico e agroalimentare sono settori di rilievo, con specifiche strategie per diversificare le destinazioni di export. Le regioni Lombardia ed Emilia Romagna si confermano le principali in termini di esportazioni, con indicazioni sulle opportunità e le strategie consigliate per ciascuna.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/polonia-austria-belgio-rotte-alternative-l-export-italiano-AH8Ho3PB

Appassionato da sempre di tecnologia ed informatica, laureato in Ingegneria Informatica, profondo estimatore delle potenzialità del sud Italia ho deciso di “restare” e di creare una mia piccola realtà sul territorio per creare software in cloud personalizzati per grandi realtà aziendali.
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