In Sicilia, nel decennio 2010-2020, sono stati attivati interventi per il miglioramento delle Infrastrutture Idriche per un valore complessivo di 4,878 miliardi di euro. Tuttavia, solo il 7,5% di queste risorse si è concretizzato in opere effettivamente concluse, con una spesa pari a circa 365,8 milioni di euro. La spesa pro-capite effettiva annua si attesta a 6,7 euro, mentre 88,3 euro pro-capite sono rimasti solo sulla carta. Questo è solo uno degli aspetti evidenziati nel rapporto presentato durante la prima edizione del Forum Acqua Sicilia, organizzato da Legambiente Sicilia ad Agrigento.
La Crisi Idrica che ha colpito la Sicilia nel 2024 ha reso evidente l’inadeguatezza delle infrastrutture e dei sistemi di raccolta, distribuzione e Gestione dell’Acqua, trasformando l’isola in un hotspot del Cambiamento Climatico. Questa situazione ha pesato pesantemente sui cittadini e sull’agricoltura regionale, con notevoli perdite economiche e cali produttivi significativi.
Nel tentativo di affrontare questa difficile situazione, sono stati destinate ingenti risorse economiche negli ultimi anni per interventi nel settore idrico. Gli Investimenti comprendono diverse aree come la potabilizzazione, distribuzione, manutenzione delle reti e depurazione delle acque. In particolare, segnaliamo gli stanziamenti provenienti dal programma FESR 2021-2027, dal Pnrr e dal Pniissi, oltre a fondi per futuri interventi.
Oltre agli aspetti finanziari, è cruciale rivedere l’architettura istituzionale del sistema idrico, come sottolineato da Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia. Una Governance unica e integrata dell’acqua potrebbe essere la chiave per garantire una gestione ottimale e equa delle risorse idriche, favorendo una tariffa uniforme e competitiva.
Nonostante gli sforzi e gli Investimenti, il quadro complessivo delle Infrastrutture Idriche regionali rimane critico. La Sicilia dispone di numerosi invasi, ma la gestione frammentata e le gravi carenze gestionali pongono sfide significative. La situazione si aggrava con reti di distribuzione obsolete che causano ingenti perdite idriche, evidenziando la necessità di interventi urgenti e mirati per garantire un accesso equo e sostenibile all’acqua in tutta la regione.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/infrastrutture-idriche-sicilia-programmati-e-non-spesi-45-miliardi-AH1jn8PB

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