La farmaceutica ha un impatto determinante sulle medie del commercio estero italiano ad aprile, sia in termini di importazioni che di esportazioni. La crescita media del made in Italy nel mese in questione, in aumento dello 0,4%, è principalmente guidata da una significativa crescita di oltre 30 punti nel settore dei farmaci e preparati chimico-medicinali, che hanno generato vendite per 5,7 miliardi di euro. Questo valore è equivalente a quello delle importazioni, le quali sono cresciute di oltre il 70% a causa di acquisti massicci, specialmente da Cina e Stati Uniti.
In generale, se l’Europa mostra un aumento del 2%, i mercati extra-UE registrano una contrazione, con notevoli riduzioni soprattutto nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Cina. Rispetto al mese precedente, il made in Italy ha subito una flessione del 2,8%. Questo calo, così come la modesta crescita tendenziale delle esportazioni, è influenzato dalle vendite ad alto impatto di mezzi di navigazione marittima registrate tra marzo 2025 e aprile 2024. Escludendo tali vendite, l’Istat stima una flessione congiunturale meno marcata (-0,6%) e una crescita tendenziale più robusta (+1,7%).
Nel dettaglio, ad aprile 2025 si è registrata una flessione congiunturale delle esportazioni (-2,8%) e un modesto aumento delle importazioni (+0,3%). La diminuzione mensile delle esportazioni è dovuta principalmente alla significativa riduzione delle vendite verso l’area extra-UE (-7,0%), mentre le esportazioni verso l’area UE sono cresciute dell’1,5%. Nel trimestre febbraio-aprile 2025, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni sono aumentate del 3,1% e le importazioni del 2,9%.
Ad aprile 2025, le esportazioni hanno registrato una crescita annua dello 0,4% in termini di valore, ma una riduzione del 3,7% in volume. La modesta crescita tendenziale delle esportazioni in valore è il risultato di un aumento per i mercati UE (+2,1%) e di una contrazione per quelli extra-UE (-1,4%). Le importazioni hanno registrato una crescita tendenziale del 5,4% in valore, con una crescita più marcata nell’area extra-UE (+11,5%) rispetto all’area UE (+0,8%); in volume, le importazioni sono cresciute dell’1,4%.
Su base annua, i settori che maggiormente hanno contribuito a sostenere l’ export nazionale includono: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,1%), metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+5,5%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,6%). Al contrario, i contributi negativi maggiori provengono dalla riduzione delle vendite di mezzi di trasporto, coke e prodotti petroliferi raffinati, articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove e autoveicoli.
Su base annua, la Svizzera (+18,9%) e la Spagna (+14,3%) forniscono i maggiori contributi positivi all’ export nazionale, mentre il Regno Unito (-18,8%), la Turchia (-18,2%) e i Paesi Bassi (-8,7%) sono i principali fornitori di contributi negativi. Nel periodo gennaio-aprile 2025, le esportazioni hanno registrato un incremento tendenziale del 2,5%, principalmente grazie alle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, mezzi di trasporto, metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti e prodotti alimentari, bevande e tabacco. All’opposto, contributi negativi derivano dalle minori esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati e autoveicoli.
Il saldo commerciale ad aprile 2025 è pari a +2.482 milioni di euro (era +4.829 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico è aumentato rispetto all’anno precedente, mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si è ridotto significativamente.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dalla-farmaceutica-spinta-made-italy-AHzkgHFB

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