Con El Capitan in testa, gli Stati Uniti mantengono la leadership nella classifica Top500 dei supercomputer più potenti del mondo, ma l’ Europa sta riducendo il divario in modo significativo. Il supercomputer tedesco Jupiter Booster, finanziato dal progetto EuroHPC e gestito dal Centro di supercalcolo di Jülich, si è posizionato come il quarto supercomputer più potente globalmente. L’ Europa, tra cui l’ Italia con tre nuove aggiunte, sta accelerando la sua presenza nella lista. Tuttavia, la Germania ha superato l’ Italia nel confronto paese per paese.
La recente edizione della Top500, la 65esima, ha mostrato un panorama dove gli Stati Uniti mantengono il loro predominio con sistemi come El Capitan, Frontier e Aurora. Tuttavia, Jupiter Booster tedesco si è piazzato al quarto posto, annunciandosi come il primo supercomputer exascale europeo. L’ Europa, con risorse sia private che pubbliche, mira a ridurre il divario con gli Stati Uniti in termini di potenza computazionale. Questa sfida è incorniciata nel programma EuroHPC che promuove l’innovazione tecnologica in Europa.
Mentre gli Stati Uniti hanno ampliato il loro numero di supercomputer attivi, la Cina ha ridotto la sua presenza nella lista. Allo stesso tempo, la Germania sta consolidando la sua posizione con 43 supercomputer in classifica. Guardando ai continenti, il Nord America conduce con 187 supercomputer, seguito dall’ Europa con 163 e dall’Asia con 135. Tuttavia, in termini di potenza installata, l’ Europa ha aumentato la sua percentuale nella Top500, riducendo notevolmente il divario con gli Stati Uniti.
Inoltre, l’ Italia ha incrementato il numero di supercomputer nella lista, con Pitagora-Cpu, Cresco 8 e SpaceHPC che si aggiungono ai piazzamenti. Anche se l’ Italia perde temporaneamente la terza posizione globale a favore della Germania, sta lavorando per recuperare terreno con nuove infrastrutture come l’Ai Factory di Bologna, che ospiterà un potentissimo nuovo supercomputer EuroHPC.
La Top500 rileva una preferenza per i processori AMD e Intel nei primi dieci posti, con Jupiter Booster basato su Grace Hopper Superchip e Fugaku che continua a impiegare un A64FX proprietario di Fujitsu. Sul fronte della green computing, la classifica della Green500 non ha subito variazioni significative, confermando la leadership del supercomputer tedesco Jedi in termini di efficienza energetica.

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