Il tavolo per il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) che coinvolge Stellantis insieme a Iveco, Cnh Industrial e Ferrari, e che conta ben 60.000 lavoratori, ha raggiunto una tappa fondamentale con la firma delle sigle sindacali dei metalmeccanici. Nonostante il sostegno complessivo, la Fiom-Cgil non si è associata alla firma finale, mostrando una vicinanza diversa rispetto al passato. L’accordo contempla per il biennio economico aumenti del 6,6%, con cifre specifiche di 134,96 euro per Stellantis e 139,80 euro per Iveco, Cnh Industrial e Ferrari, oltre a un bonus una tantum di 480 euro. La suddivisione degli aumenti prevede una prima tranche del 3,7% da ricevere a giugno, una seconda tranche del 2% a gennaio 2026 e una terza tranche dello 0,80% a novembre 2026. Per quanto riguarda il bonus una tantum, sarà erogato in due parti, a giugno 2025 e a giugno 2026.
L’accordo è giunto in un momento cruciale delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, che al momento non presenta segnali di sblocco, tanto che è stato annunciato uno sciopero nazionale per mantenere viva l’attenzione su questa tematica. L’approvazione degli aumenti economici riguarda il secondo biennio del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro firmato due anni fa, valido per l’intero quadriennio 2023-2026. L’incremento del 6,6% avrà impatto anche sui premi di risultato dei gruppi Stellantis, Iveco e Cnh Industrial, oltre a introdurre miglioramenti negli indicatori per definire tali premi all’interno del gruppo Stellantis.
Parallelamente, sono state stabilite linee guida per la commissione di inquadramento presso Cnh Industrial, Iveco e Stellantis, mentre in Ferrari è già prevista a livello aziendale e dovrà essere definita entro il 2026 per introdurre un nuovo elemento economico nel prossimo Contratto Collettivo Specifico di Lavoro.
La firma dell’accordo è stata salutata positivamente da diversi attori sindacali che hanno evidenziato l’importanza di rinnovare i contratti anche in periodi di crisi. Tale rinnovo è stato accolto come un segnale positivo che dovrebbe tradursi in un potenziamento del piano industriale di Stellantis, con maggiori investimenti e salvaguardia dell’ occupazione in Italia. Inoltre, si sottolinea il ruolo chiave dell’accordo nel preparare le aziende affrontare le sfide industriali imminenti e garantire la tutela degli stabilimenti Italiani.
Tuttavia, la mancata condivisione dell’accordo da parte di Fiom-Cgil su un testo precedentemente proposto ha evidenziato disaccordi e tensioni ideologiche che necessitano di un dialogo approfondito e di maggior collaborazione per essere superati.

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