Dopo un’istruttoria tecnica dettagliata, il governo Italiano, attraverso la cabina di regia per la coesione, ha ufficialmente approvato la lista dei progetti prioritari per i fondi Ue 2021-2027. In totale sono stati selezionati 239 progetti, presentati da amministrazioni centrali e Regioni. Questi progetti, del valore complessivo di 3,69 miliardi di euro, coprono sei settori cruciali per lo sviluppo sostenibile del Paese: idrico, rifiuti, energia, trasporti e mobilità sostenibile, attrattività delle imprese, dissesto idrogeologico e rischio idraulico.
Questi ambiti prioritari erano stati individuati con la riforma della politica di coesione introdotta da Raffaele Fitto mediante il decreto legge 60 del 7 maggio 2024. Il Dipartimento per le politiche di coesione ha verificato attentamente la coerenza dei progetti con gli indici di priorità stabiliti dal decreto, trasmettendo poi l’intero dossier alla cabina di regia presieduta dal ministro Tommaso Foti.
Foti ha sottolineato l’importanza dell’innovazione introdotta nei progetti approvati, orientata al monitoraggio mirato dei risultati, seguendo il modello del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per stimolare l’impegno verso gli obiettivi prefissati, Foti ha annunciato una premialità in termini di risorse aggiuntive per i progetti che rispetteranno le tappe procedurali stabilite.
La programmazione comunitaria 2021-2027 assegna all’ Italia quasi 75 miliardi di euro, di cui una consistente parte è destinata ai sei settori prioritari individuati dalla riforma. Di questi, i 3,69 miliardi di euro sono considerati prioritari e cruciali per lo sviluppo sostenibile del Paese.
La lista approvata include progetti già selezionati e altri in fase di pianificazione, coprendo diverse aree tra cui lo sviluppo sostenibile, l’attrattività delle imprese, la transizione digitale e verde, il settore dei rifiuti, le infrastrutture per il rischio idrogeologico, l’energia, i trasporti e la mobilità, e le risorse idriche. Inoltre, vi è un’importante quota finanziaria dedicata allo sviluppo sostenibile, rappresentando il 54% del totale degli investimenti.
Le Regioni Italiane hanno indicato un totale di oltre 1,2 miliardi di euro, con la Campania e la Sicilia in testa alla lista delle regioni con le somme più consistenti. Altri finanziamenti provengono da fondi specifici come il Fondo nuove competenze per i giovani, il Fondo di garanzia Pmi e il Just transition fund.
Il monitoraggio della spesa comunitaria rimane una sfida, con i pagamenti ancora bloccati al 5 per cento secondo l’ultimo report della Ragioneria dello Stato. In questo contesto, è fondamentale garantire la corretta programmazione e l’effettiva realizzazione dei progetti per il beneficio della crescita e dello sviluppo sostenibile dell’ Italia.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/fondi-ue-corsia-prioritaria-progetti-37-miliardi-AHSAv7z

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