La visione che abbiamo di noi stessi come centro del mondo si scontra con la realtà: agli occhi degli altri, non siamo neanche più un punto di riferimento. Questo divario cognitivo, secondo Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano con delega per la Cina, è alla base del “disordine mondiale” che oggi caratterizza gli equilibri geopolitici. Gli Stati Uniti hanno perso il ruolo di leadership e motore dell’innovazione globale, mentre la Cina si è affermata come potenza tecnologica ed economica equiparabile agli USA. La Russia ha manifestato un crescente sentimento anti-occidentale e l’ Europa fatica a individuare un proprio ruolo e a sfruttare le opportunità a disposizione. Per l’ Europa, il momento richiede di agire con maturità: il continente dispone di una forte base industriale, finanziaria e di mercato, ma deve attrarre capitali internazionali con il debito pubblico per diventare un “safe asset” di riferimento, simile al dollaro, e poter finanziare lo sviluppo tecnologico e la difesa.
Il professore Noci, autore del libro “Disordine: le nuove coordinate globali”, sottolinea l’importanza per l’ Europa di partecipare attivamente in settori chiave come l’Intelligenza Artificiale e le rotte strategiche emergenti, come l’Artico. In un contesto segnato dalla rivalità tra USA e Cina, l’ Europa potrebbe ricoprire il ruolo di mediatore grazie ai suoi solidi legami commerciali con la Cina. L’attuale disordine mondiale può essere superato solo attraverso investimenti nel sistema educativo, poiché la conoscenza sarà il principale strumento di competitività futura.
Il ritorno all’ordine globale dal caos attuale richiederà, secondo Noci, un impegno nella nuova globalizzazione, una riforma nella governance del codice mondiale e lo sfruttamento dello spazio come driver di valore per le prossime generazioni.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/nuove-coordinate-globali-conoscenza-e-l-asset-competere-AHKq5Wu

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