A partire dal 23 maggio, il nuovo Regolamento Europeo entra in vigore, apportando significative semplificazioni per la rendicontazione delle spese sostenute dalle Imprese beneficiarie dei fondi cofinanziati dall’Unione Europea. Il decreto introduce aspetti innovativi per il monitoraggio dei costi del personale e prevede diverse forme di Agevolazioni tra cui contributi a fondo perduto, Credito d’Imposta e Esonero Contributivo.
Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 66 del 10 marzo 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio, costituisce una pietra miliare nel panorama normativo nazionale riguardante l’ammissibilità delle spese nei programmi cofinanziati dai Fondi Europei. Tale regolamento fornisce una base unificata per tutti i principali strumenti finanziari tra cui il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il Fondo Sociale Europeo Plus e altri fondi di rilevanza europea.
Il nuovo regolamento sostituisce il Dpr 22/2018 e si estende ad alcune operazioni già in corso, stabilendo in maniera dettagliata i criteri di ammissibilità delle spese necessarie per ottenere i contributi. Ogni spesa deve essere congruente con il progetto, debitamente documentata e registrata nei conti del beneficiario entro i termini di ammissibilità prestabiliti.
Uno degli aspetti centrali dei bandi europei riguarda il Costo del Personale per il quale sono definite diverse tipologie di spese, incluse le retribuzioni, gli oneri sociali e altre indennità connesse al progetto. Il regolamento prevede anche l’utilizzo di metodi semplificati per la rendicontazione delle spese, pur mantenendo elevati standard di trasparenza e coerenza.
Tra le spese ammissibili vi sono anche gli acquisti di beni strumentali e immobili, le spese fiscali, di consulenza e audit, nonché quelle per la formazione interna e la comunicazione. Le Agevolazioni possono assumere diverse forme, quali contributi a fondo perduto, Credito d’Imposta o Esonero Contributivo, soggetti a precisi requisiti normativi e di coerenza con gli obiettivi del programma.
È fondamentale che le Imprese siano consapevoli dei criteri richiesti per beneficiare delle Agevolazioni, ad esempio per il Credito d’Imposta che deve essere regolato da una Normativa nazionale e finalizzato al supporto di iniziative legate agli investimenti produttivi, all’innovazione e all’occupazione, nel rispetto delle normative sugli aiuti di Stato europei.
Analogamente, per l’ Esonero Contributivo, le Agevolazioni devono essere pertinenti agli obiettivi programmati e rispettare i dettami delle normative europee in merito agli aiuti di Stato. Questo è particolarmente rilevante per gli incentivi volti a facilitare l’inserimento lavorativo di giovani, donne e disoccupati di lunga durata, offrendo un quadro normativo chiaro e trasparente per tutti gli attori coinvolti nel processo di accesso ai Fondi Europei.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/fondi-europei-20212027-23-maggio-entra-vigore-nuovo-regolamento-nazionale-AH3091k

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati