Uno dei cantieri ad alta quota, per una delle opere simbolo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. L’impresa Pizzarotti, a cui la società organizzatrice ha affidato la realizzazione dell’impianto a Cortina, ha scelto Legnolandia di Forni di Sopra per un incarico strategico: la realizzazione e l’installazione dei deflettori, elementi fondamentali per garantire un’adeguata sicurezza al tracciato e che hanno richiesto un investimento superiore ai 500mila euro. La nuova pista da bob, skeleton e slittino ha visto al lavoro una squadra di carnici specializzati nelle opere in legno: Legnolandia è un gruppo guidato dalla famiglia De Santa, fondato nel 1830: oggi oltre allo stabilimento di Forni di Sopra, dedicato alla produzione di giochi e arredi per esterno, comprende la Eurostratex di Sutrio, specializzata in grandi costruzioni in legno, e la Legnoquadro di Villa Santina, attiva nella bioedilizia. Il fatturato 2024 è stato di16 milioni di euro, con un export 10% e 75 dipendenti. Tra le ultime commesse c’è la cantina della più importante azienda vinicola dei Paesi Baschi, la Bodegas Faustino che coltiva 650 ettari di vigneti nella Doc Rioja. Il gruppo industriale carnico non è nuovo alle sfide, essendo specializzato nella realizzazione di elementi strutturali in legno di misure e forme fuori da ogni standard. Nel curriculum vanta anche la costruzione dei padiglioni per Expo Milano 2015 e la realizzazione del Polo del Gusto ad Amatrice nella ricostruzione dopo il terremoto del 2016. Ma a spingere per la scelta di Legnolandia è stata anche la sostenibilità ambientale della sua produzione, che si approvvigiona solo da foreste certificate. Nel caso della pista da bob, ha utilizzato legno di larice prelevato dalle Alpi orientali, in buona parte dal Cadore e dalla Carnia stessa. La scelta è caduta su questa essenza per le sue virtù di resistenza e durabilità, oltre che estetiche. Le sue caratteristiche tecniche, quindi, rendono il larice particolarmente adatto alle condizioni ambientali e alle sollecitazioni a cui i deflettori saranno sottoposti durante l’attività agonistica. «Tra i requisiti richiesti dal committente anche la capacità di operare in tempi ristretti, all’interno di un cantiere affollato, coordinandosi con gli altri fornitori e, per giunta, in condizioni ambientali estreme, per gran parte del tempo sotto zero – spiega Marino De Santa, presidente dell’azienda fondata dai suoi avi nel 1830 -. Siamo gente di montagna, abituata a vivere in salita, e così per noi è stato un vero onore affrontare questa sfida». La coronatura – questo il termine tecnico dell’intervento – ha riguardato l’intero tracciato della pista, lunga 2 chilometri. Nell’inverno appena passato è stata impegnata una squadra specializzata nel realizzare opere di legno speciali anche in ambienti difficili, guidata dal vicepresidente di Legnolandia David Cappellari e che hanno saputo lavorare in perfetto sincronismo con le numerose altre imprese attive nella costruzione della pista da bob. «Un sincronismo – chiarisce Cappellari – che va dai rilievi degli avanzamenti quotidiani, alla trasmissione dei dati al nostro stabilimento che realizza just in time, ovvero nell’arco di poche ore, gli elementi che andavano installati il giorno successivo».
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/legnolandia-realizza-deflettori-la-sicurezza-pista-bob-AHNVxfT

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