La Piccola Missione su Marte, o Small Mission to MarS, rappresenta un ambizioso progetto interplanetario interamente concepito e sviluppato in Italia. È una collaborazione senza precedenti tra i tre distretti aerospaziali Italiani di spicco: il DAC della Campania, il DASS della Sardegna e il Distretto dell’Emilia-Romagna. Questi distretti combinano le proprie forze, visioni e tecnologie per dare vita a un’impresa che mira a atterrare su Marte entro il 2030. Con un finanziamento complessivo di 300 milioni di euro, stanziati dall’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), questo progetto si propone di essere il simbolo dell’eccellenza Italiana nel panorama globale dell’economia spaziale. Il lancio è previsto con il vettore europeo Vega, un razzo già noto per la sua affidabilità e il forte coinvolgimento Italiano nello sviluppo.
Tuttavia, la vera sfida inizia ben oltre l’atmosfera terrestre. Una volta raggiunta l’orbita marziana, la sonda rilascerà un satellite destinato a orbitare attorno a Phobos, una delle due misteriose lune di Marte. Da lì, inizierà il processo di sbarco con tre payload contenenti carichi scientifici e tecnologici che scenderanno sulla superficie marziana. Ogni payload è progettato con uno scopo specifico: dal rilevatore di polveri per analizzare la composizione del suolo, al drone che esplorerà l’atmosfera marziana offrendo una nuova prospettiva sulla superficie, fino al carico che mira a dimostrare la possibilità di costruire strutture direttamente su Marte utilizzando i materiali presenti nel pianeta stesso.
La prova più impegnativa è rappresentata dal sistema di atterraggio e dal paracadute sviluppato da ALI (Aerospace Laboratory for Innovative Components), un’azienda napoletana di grande reputazione nel settore spaziale. Il paracadute marziano deve garantire un atterraggio preciso e sicuro in un ambiente dove l’atmosfera è rarefatta e le condizioni meteorologiche cambiano rapidamente.
Questa missione è un esempio tangibile della capacità Italiana di innovare attraverso la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca. Un modello di sinergia che pone al centro il valore del capitale umano e della conoscenza scientifica. In un momento in cui l’esplorazione spaziale è al centro delle politiche industriali e scientifiche globali, la Piccola Missione su Marte segna un importante passo avanti verso l’autonomia europea e Italiana nelle operazioni spaziali. Oltre a Marte, questa missione rappresenta un simbolo di una visione strategica incentrata sul futuro, con l’ambizione di essere protagonisti nello spazio anziché semplici spettatori.

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