L’imposizione dei dazi da parte del presidente Trump ha innescato una serie di preoccupazioni che minacciano il Made in Italy di eccellenza. Massimo Caputi, presidente dell’Associazione Marchi Storici, allerta sul rischio di gravi conseguenze, non solo negli Stati Uniti ma a livello globale, per i Marchi Storici che rappresentano il cuore del nostro patrimonio industriale e imprenditoriale.
Il settore del Made in Italy si confronta con tre principali rischi: la contraffazione, l’aumento dell’ italian sounding e dei costi al consumo. L’ export italiano verso gli Stati Uniti ha raggiunto cifre significative, ma è il marchio “ Made in Italy” a essere particolarmente esposto, con un valore superiore ai due miliardi di euro a livello mondiale. L’incremento dei costi al consumo potrebbe favorire la contraffazione, mentre l’ italian sounding, con un volume stimato di 60 miliardi di euro, potrebbe crescere del 10% nei prossimi anni.
In aggiunta, la pressione sui costi potrebbe spingere le imprese a delocalizzare produzioni ad alto valore aggiunto. Si rende quindi cruciale intervenire prontamente per preservare l’autenticità del Made in Italy su scala internazionale. L’Associazione si rende disponibile al confronto con il Governo per difendere le imprese storiche e tutelare l’eredità imprenditoriale italiana.
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