Entro i prossimi 10 anni, l’Italia potrebbe distinguersi come il primo paese dell’Unione Europea a dire addio definitivamente alle sigarette tradizionali. Questa prospettiva non è solo una visione futuristica, ma un piano concreto delineato da Pasquale Frega, attuale presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, a partire dal 20 febbraio 2025. Con una solida esperienza nel settore farmaceutico a livello internazionale, Frega porta avanti un ambizioso obiettivo per l’azienda: raggiungere entro il 2030 i due terzi dei ricavi netti globali da prodotti senza combustione. Questa strategia non riguarda solo il business, ma anche ulteriori sviluppi scientifici e tecnologici.
Philip Morris International (PMI) sta attraversando una profonda trasformazione, mirando a costruire un futuro completamente privo di fumo, spingendo le tradizionali sigarette verso l’oblio. L’azienda si propone di abbracciare nuovi prodotti senza combustione, potenzialmente meno dannosi per la salute. L’Italia, cuore palpitante di questa rivoluzione, si distingue per la sua filiera integrata end-to-end, che si estende dall’agricoltura 4.0 a una manifattura all’avanguardia, coinvolgendo ricerca e sviluppo, formazione, servizi per i consumatori e riciclo del prodotto.
La filiera italiana di Philip Morris conta circa 8.000 imprese di fornitura e servizi, di cui circa 1.000 attive nel settore agricolo, offrendo lavoro diretto e indiretto a circa 41.000 persone in tutto il paese. I progressi verso una transizione senza fumo in Italia sono incoraggianti, con più di due milioni di fumatori che hanno già abbandonato le sigarette tradizionali passando a IQOS. Questo cambiamento richiede non solo il coinvolgimento dell’industria, ma anche una regolamentazione stabile da parte dei governi e delle istituzioni.
PMI ha investito massicciamente in ricerca e sviluppo, con oltre 14 miliardi di dollari dedicati a testare, studiare e convalidare i nuovi prodotti senza combustione. Recentemente, l’autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense per i prodotti IQOS di PMI e lo snus di Swedish Match come prodotti del tabacco a Rischio Modificato ha sottolineato l’importanza di queste innovazioni per la salute pubblica.
La transizione verso prodotti senza combustione avrà un impatto significativo sui sistemi sanitari globali, con milioni di fumatori che già hanno optato per alternative meno dannose. L’Italia è in prima linea in questa trasformazione sin dal 2014, e potrebbe diventare il pioniere nel dire addio alle sigarette tradizionali entro i prossimi 10 anni.
Gli investimenti di PMI in Italia, che nel complesso ammontano a circa 10 miliardi di euro sull’intera economia del paese, testimoniano l’impegno a lungo termine dell’azienda. Accords pluriennali con il Ministero dell’Agricoltura e Coldiretti hanno garantito stabilità commerciale, sostenibilità, formazione e competitività, con investimenti che superano i due miliardi di euro. La collaborazione strategica con il Ministero dell’Agricoltura proietta ulteriori investimenti fino a un miliardo di euro nei prossimi anni.
Il centro di eccellenza di Philip Morris Manufacturing & Technology a Bologna è fondamentale per la produzione su larga scala di prodotti innovativi senza combustione, la prototipazione e la formazione del personale. Con oltre 3.000 dipendenti, il sito di Crespellano rappresenta un polo di ricerca e sviluppo globale, contribuendo a promuovere l’innovazione a livello internazionale.
La multinazionale globale PMI affronta con attenzione la possibilità di impatti derivanti da nuove politiche e dazi commerciali, mantenendo un atteggiamento di prudenza e sperando in una risposta positiva dalla filiera.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/frega-italia-senza-fumo-pronto-1-miliardo-10-anni-AHrX2XB

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