Il trasporto su strada rappresenta la principale fonte di emissioni di CO2 nei processi di distribuzione logistica in Italia, contribuendo al 92,5% del totale delle emissioni. Migliorando la saturazione dei veicoli, è possibile ridurre le emissioni fino al 50%, mentre aumentando l’utilizzo del trasporto intermodale, si può ottenere una riduzione fino al 22%. Uno studio condotto dal Politecnico di Milano in collaborazione con Syngenta, leader nel settore agribusiness, ha affrontato l’impatto ambientale del trasporto merci per sviluppare un metodo per quantificare le emissioni di CO2e. Il progetto ha proposto un modello di valutazione ambientale conforme al framework Glec, utilizzato dalle aziende per misurare le performance di sostenibilità. L’ottimizzazione della saturazione dei mezzi e del fattore di carico può portare a una significativa riduzione delle emissioni e a un miglioramento delle performance fino al 50%.
Syngenta Italia, nel suo impegno per la sostenibilità, mira a ridurre le emissioni scope 1 e 2 entro le proprie fabbriche del 38% entro il 2022, affrontando anche le emissioni scope 3 legate alla supply chain con il supporto del Politecnico. L’azienda sta lavorando per misurare l’impatto della distribuzione logistica in Italia e definire obiettivi di miglioramento della sostenibilità per il futuro. Collaborando con fornitori logistici, Syngenta sta cercando di ottimizzare la logistica dell’ ultimo miglio, dove l’utilizzo del trasporto su gomma è essenziale.
Sono in corso analisi per investire in soluzioni di trasporto più sostenibili, come mezzi con emissioni green o biocarburanti, nonostante le sfide legate alle necessità di distribuzione nel settore agronomico. L’azienda opera per creare partnership sostenibili e per ottimizzare le operazioni logistiche al fine di ridurre l’impatto ambientale delle attività di distribuzione.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/emissioni-ottimizzare-carico-veicoli-abbatte-50percento-AGk2r9nD

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