Nel 2024, l’interesse per la composizione negoziata, un percorso extragiudiziale volto a emergere dalla crisi d’impresa in anticipo, è cresciuto notevolmente, superando persino le richieste di concordato preventivo. L’introduzione di questo nuovo metodo a novembre 2021, finalizzato a individuare precocemente le difficoltà finanziarie ed economiche prima che diventino insormontabili, sta dimostrando di guadagnare terreno. Parallelamente, le altre procedure concorsuali hanno registrato un aumento complessivo del 22%, evidenziando le sfide che il mondo imprenditoriale affronta.
Il Report dell’Osservatorio crisi d’impresa di Unioncamere, basato sui dati di Infocamere, ha rivelato che la necessità di implementare assetti amministrativi e contabili adeguati, prevista dal Codice della crisi del 2019, è stata largamente trascurata. Solo un esiguo 3,5% delle imprese che hanno depositato il bilancio del 2023 ha dichiarato di aver attuato tali misure, andando contro l’obbligo normativo.
Nel corso del 2024, tutte le procedure concorsuali sono aumentate ad eccezione degli accordi di ristrutturazione. Le statistiche mostrano un aumento costante negli ultimi tre anni, riflettendo le crescenti difficoltà nel panorama imprenditoriale. Nel dettaglio, nel 2024 sono stati avviati 11.701 iter, evidenziando un incremento del 33% rispetto al 2022 e del 22% rispetto al 2023. La procedura più comune è stata la liquidazione giudiziale, rappresentando il 78,7% di tutte le procedure avviate dalle imprese nel 2024.
Tuttavia, la composizione negoziata, che si è affermata come strumento principale per individuare soluzioni di risanamento e uscita dalla crisi, ha superato il concordato preventivo. Questo percorso extragiudiziale permette agli imprenditori di gestire direttamente la propria azienda con il supporto di esperti indipendenti. Nell’anno, 2024 sono state 1089 le istanze avanzate per questa modalità, dimostrando la sua efficacia nel contesto attuale.
Il successo della composizione negoziata si rispecchia nei risultati ottenuti: 266 imprese hanno individuato un percorso di risanamento, occupando circa 13.500 persone. Il tasso di successo complessivo delle istanze concluse favorevolmente è del 19%. Le aziende che hanno adottato la composizione negoziata nel 2024 presentano dimensioni medie superiori rispetto a quelle che optano per altre procedure, sia in termini di occupazione che di fatturato. Tuttavia, si evidenzia che le piccole imprese costituiscono una percentuale significativa, con il 49% di esse che impiega fino a nove dipendenti e il 55% con un valore di produzione inferiore a 2,5 milioni.
L’incremento dell’adesione alla composizione negoziata è un segnale positivo, tuttavia, si sottolinea la necessità di fornire un maggiore supporto alle piccole imprese. Andrea Prete, presidente di Unioncamere, evidenzia l’importanza di sensibilizzare gli imprenditori affinché aderiscano con prontezza a questa procedura in caso di difficoltà. Ciò contribuirà a garantire la continuità operativa delle imprese una volta risolte le criticità.

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