Il settore della nautica professionale a Genova continua a registrare una crescita significativa, con un valore che raggiunge i 630 milioni di euro lungo l’intera filiera sul territorio, in aumento rispetto ai 590 milioni del 2023. L’impatto occupazionale del comparto si attesta a 3150 addetti, rispetto ai 2950 del 2023, contribuendo in modo rilevante al Pil ligure per 222 milioni di euro, con un incremento del 6,8% rispetto all’anno precedente. Questo contributo si distribuisce in settori non strettamente nautici, come manifattura, servizi, professioni, forniture, trasporti, commercio, alloggi e ristorazione.
Tuttavia, un campanello d’allarme si è attivato riguardo al traffico e alle presenze nel settore. I dati forniti da Teha (The European House – Ambrosetti), in uno studio commissionato dall’associazione di operatori del settore Gfy ( Genova for Yachting), indicano per la prima volta un’inversione di tendenza tra gli anni 2023 e 2024. Si osserva una diminuzione dei giorni di permanenza complessivi delle imbarcazioni, scesi a circa 63.000 nel 2024 rispetto ai 79.000 del 2023, con un calo del 21% approssimativamente. Si ipotizza che ciò sia dovuto principalmente alla riduzione delle presenze delle imbarcazioni con lunghezza compresa tra 15 e 50 metri.
Nonostante questo trend, al momento non si sono riscontrati impatti economici diretti. La riduzione delle imbarcazioni della suddetta fascia di lunghezze è stata compensata dall’aumento del numero di imbarcazioni con lunghezza superiore a 50 metri, fino a 130 metri, che generano un maggiore valore lungo la filiera.
Il presidente di Gfy, Giovanni Costaguta, sottolinea l’importanza di attirare imbarcazioni di varie dimensioni per mantenere la competitività del settore. Per affrontare le sfide legate alla diminuzione di traffico e presenze, si evidenzia la necessità di migliorare la logistica di accesso alla città e rendere Genova più attrattiva per le imbarcazioni di media lunghezza.
Alberto Amico, portavoce dei cantieri di Gfy, mette in luce il ruolo di primo piano che Genova ha acquisito nel mercato mondiale grazie agli investimenti privati nelle infrastrutture nautiche. Tuttavia, si evidenzia la competizione di nuovi cantieri e hub integrati a livello globale, evidenziando la necessità di unire sforzi pubblici e privati per mantenere la leadership del settore. Si auspica un dialogo costruttivo con le istituzioni per superare le attuali sfide che minacciano il settore nautico genovese.
Infine, Cinzia Farinetti, vicepresidente di Gfy, enfatizza l’importanza di preservare l’attrattività del territorio per sostenere l’industria nautica, evidenziando la necessità di pianificare adeguatamente le aree dedicate e migliorare i servizi logistici per agevolare l’accesso alla città.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/yachting-genova-sale-fatturato-ma-calano-traffici-e-presenze-AGDKu9bD

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