Si apre una nuova prospettiva di sviluppo per Taranto grazie al lancio del Just Transition Fund (JTF), un programma fondato dall’Unione europea per sostenere le economie fortemente dipendenti dalle fonti fossili nella trasizione e nella diversificazione. L’Autorità di gestione, subordinata al Dipartimento per la coesione, ha approvato il piano presentato dalla Regione Puglia per Taranto. Il JTF prevede risorse totali pari a 796 milioni e 610mila euro, cui si aggiungono 8 milioni per l’assistenza tecnica, inclusi il supporto all’Autorità di gestione e agli altri organi connessi. Tra le regioni italiane coinvolte, Taranto ottiene la quota più consistente rispetto alla zona scelta, il Sulcis in Sardegna. I punti chiave da cui avrà inizio la transizione includono le aree circostanti l’ex acciaieria Ilva in Puglia e quelle vicine alle miniere in Sardegna. Le azioni previste per Taranto spaziano dallo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili unita all’efficientamento energetico, alla ricerca e sviluppo per la filiera dell’ idrogeno verde; dal supporto alla transizione ecologica per preservare le risorse naturali, a progetti mirati sull’innovazione, transizione e diversificazione economica. Si prevedono anche corsi di riqualificazione per i lavoratori a rischio, percorsi formativi per la diversificazione economica, potenziamento dei servizi per l’occupazione e welfare. Considerando il consolidamento del piano rispetto alla versione precedente, approvata in autunno dalla Regione in collaborazione con istituzioni locali, imprese e sindacati, diverse correzioni sono state apportate su richiesta dell’Autorità di gestione. Alcuni progetti del Comune, come la Biennale del Mediterraneo di arte e architettura e il centro Iriis per la ricerca e l’innovazione, non hanno ottenuto l’approvazione da Roma. Il finanziamento destinato al Comune, inizialmente previsto intorno ai 245 milioni, si riduce ora a 114 milioni, di cui 90 per la Green Belt e 24 per il Sea Hub. Anche gli interventi proposti da Vito Felice Uricchio, commissario di Governo per la bonifica dell’area di Taranto, subiscono un taglio con soli due interventi approvati su sette. Complessivamente, entrambi i soggetti pubblici ricevono dal JTF 190 milioni. Le iniziative del Comune e del commissario sono inserite nella categoria di “Supporto a progetti innovativi per sostenere la transizione ecologica e tutelare le risorse naturali”. L’attuazione degli interventi avverrà attraverso procedure negoziali, con il progetto per la bonifica delle coste guidato dal commissario previsto a partire dal quarto trimestre 2025 fino al secondo trimestre 2029 (parte del JTF si estende fino al 2029). Gli altri tre interventi pianificati avranno inizio nel primo trimestre 2026 e conclusione nel secondo trimestre 2029. In dettaglio, la Green Belt si propone come un’infrastruttura verde per la città, tra recupero, nuova forestazione e parchi urbani. Il Sea Hub mira alla riqualificazione ambientale delle coste di Mar Grande e Mar Piccolo, includendo azioni di recupero e miglioramento delle infrastrutture esistenti. Le Filiere Verdi rappresentano tecnologie di bonifica verde e recupero ambientale su terreni da riusare, mentre la riqualificazione e il ripristino delle coste di Mar Grande e Mar Piccolo sosterranno investimenti per la caratterizzazione ambientale di siti ritenuti strategici per scopi produttivi o naturalistici. La componente energetica focalizza sull’ idrogeno verde, articolandosi in tre voci: produzione e stoccaggio tramite la Hydrogen Valley per 40 milioni, comunità energetiche per 8 milioni, per un totale di 48 milioni. Queste misure verranno avviate attraverso avvisi pubblici, con scadenze differenziate, ma mirano complessivamente al 2029. Si prevede inoltre sostegno alla filiera dell’idrogeno e dei combustibili verdi per 32 milioni, con avvio nel terzo trimestre dell’anno e conclusione nel 2029. A favore delle imprese, sono previste varie azioni relative alla transizione e diversificazione, inclusi sostegno per la collaborazione e il trasferimento tecnologico, per un totale di 78 milioni. Sarà offerto supporto alla filiera della mitilicoltura e ad altre attività correlate al Sea Hub. Ulteriori 78 milioni aiuteranno l’innovazione e la diversificazione tramite il progetto ENERT per un modello circolare di rigenerazione sostenibile, e il supporto all’acquisto di servizi avanzati di consulenza. L’obiettivo è creare imprese culturali e creative sostenendo le filiere produttive locali. Le scadenze per gli avvisi pubblici varieranno tra il primo trimestre 2026 e il terzo del 2025. Per lo sviluppo imprenditoriale e la creazione d’impresa, sono previsti diversi strumenti, con un plafond di 154 milioni e 504mila euro. La riqualificazione dei lavoratori riceve 162 milioni, destinati alla formazione continua, qualifiche professionali, interventi per i cassintegrati, e formazione specialistica per la transizione. Infine, i servizi sociali e di cura riceveranno un finanziamento di 61 milioni e 700, con particolare attenzione al reddito di dignità e ai voucher per minori e disabili.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/taranto-decarbonizzazione-formazione-e-ricerca-piano-la-transizione-AGBV3PuC

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