Il futuro della mobilità si prospetta come una sinergia rivoluzionaria tra la Tecnobus, con sede nell’accogliente Frosinone nel cuore della regione Lazio, e il prestigioso gruppo americano May Mobility, noto a livello globale per la sua eccellenza nella tecnologia dei veicoli autonomi. Questa collaborazione innovativa ha preso vita all’ambito CES 2025, l’acclamata fiera dell’hi-tech tenutasi a Las Vegas, Stati Uniti, fino al 10 gennaio. Sebbene il valore del contratto non sia stato ufficialmente dichiarato, fonti a conoscenza parlano di un investimento “multimilionario” nell’avveniristica iniziativa.
May Mobility, con sede principale ad Ann Arbor, Michigan, è un pioniere nella guida autonoma, mentre Tecnobus si distingue in Europa per la produzione di minibus elettrici di grande successo. Sin dal 1994, con l’introduzione della prima flotta in città a Firenze, Tecnobus ha costantemente dimostrato il proprio impegno per un trasporto pubblico sostenibile ed efficiente. Oltre alle diverse flotte presenti in varie città italiane come Roma, Viterbo e Favignana, i veicoli elettrici di Tecnobus hanno varcato i confini nazionali arrivando in numerose città europee.
L’innovativo Gulliver, orgoglio di Tecnobus, rappresenta un simbolo di progresso tecnologico nel settore dei trasporti. Il progetto congiunto tra Tecnobus e May Mobility si concentra sulla trasformazione del Gulliver in un minibus a guida autonoma, progettato per rivoluzionare il panorama del trasporto pubblico urbano a livello mondiale. Questo nuovo veicolo, concepito per ospitare fino a 30 passeggeri e dotato di accessibilità per le persone con ridotta mobilità, promette prestazioni eccellenti con una velocità massima di 72 chilometri orari.
La visione condivisa tra le due aziende promette di ridefinire il concetto di “ultimo miglio” nella mobilità urbana, aprendo la strada a nuove opportunità di mercato. Paolo Marini, ceo e azionista di maggioranza di Tecnobus, sottolinea l’impegno dell’azienda nell’essere all’avanguardia nella guida autonoma, pur consapevole delle sfide legislative in Europa rispetto ad altre nazioni come gli Stati Uniti e il Giappone.
Il piano industriale di Tecnobus si prefigura ambizioso, con l’obiettivo di raggiungere un fatturato di 40 milioni entro il 2029, superando i attuali 5 milioni, e di aumentare il numero dei dipendenti da 20 a 150, con una produzione di 250 veicoli all’anno. Marini conclude esprimendo la ferma determinazione dell’azienda nel continuare gli investimenti per l’avanzamento della tecnologia di trasporto, con nuove prospettive che abbracciano l’innovazione per un futuro più sostenibile e efficiente.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/tecnobus-va-all-estero-usa-e-giappone-minibus-elettrici-AGAoDaAC

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