Il dibattito sull’industria automobilistica europea si fa sempre più intenso. Oltre alle considerazioni sull’elettrico contro il tradizionale, emerge la cruciale questione riguardante il futuro dell’industria stessa nel continente. Guido Guidesi, attento osservatore del panorama economico, spinge oltre il mero confronto tra tecnologie automobilistiche, sottolineando l’importanza di settori come l’acciaio e la chimica nel contesto del manifatturiero europeo. La pressione derivante da politiche errate eccessivamente regolatorie mette a dura prova l’industria europea, portando il Green Deal a trasformarsi nel Clean Industria Deal affinché la decarbonizzazione non sia compromessa da eccessi ideologici.
Con l’obiettivo di affrontare la crisi che mette in ginocchio l’industria automobilistica europea, arriva la nomina di Guidesi a presidente dell’ARA, l’Automotive Regions Alliance, un’organizzazione che rappresenta 36 regioni dell’UE fortemente coinvolte nella pesante crisi del settore automobilistico. Il focus è sull’elaborazione di proposte per affrontare l’emergenza auto, con un appello per coinvolgere attivamente le regioni nella definizione di soluzioni efficaci.
Mentre la Cina si prepara a sorpassare l’Europa nel settore dell’auto elettrica, emerge il dilemma: cosa riserva il 2025 per l’industria automobilistica europea? Le scelte regolatorie della nuova Commissione determineranno il destino del settore, con l’urgenza di finanziare e supportare diverse tecnologie di trazione per garantire la competitività europea.
Il panorama europeo si fa complesso con sfide imminenti anche nel settore della chimica e dell’acciaio. La perdita dei vertici del mercato a favore della Cina mette a rischio settori fondamentali, aumentando la pressione su Bruxelles per interventi mirati che promuovano la competitività europea.
In un’ottica di sostenibilità e competitività, emergono proposte concrete per affrontare le sfide: dalla mobilità decarbonizzata alla promozione dell’innovazione e della ricerca, fino alla semplificazione normativa con l’obiettivo dell’industria carbon-zero.
L’importanza di investimenti strategici per garantire l’autonomia energetica europea e la competitività delle imprese si manifesta come priorità imprescindibile per un futuro economico sostenibile.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/auto-cancellare-multe-2025-o-sparisce-filiera-industriale-AGLJlH3B

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