Con l’approvazione del bilancio, il Comune di Milano si prepara alla fase successiva, quella in cui si presentano le proposte degli ordini del giorno che verranno collegati all’esercizio previsionale del 2025. Oggi è il giorno in cui la maggioranza di centrosinistra ha votato la richiesta di rimodulazione dell’ Irpef, con l’obiettivo di aumentare la soglia di esenzione per le fasce inferiori da 23mila a 25mila euro. Contestualmente, l’aliquota per i redditi più alti è stata proposta in aumento al 0,9 per cento, al fine di compensare l’incremento per le fasce inferiori. Il dialogo si apre ora tra il Palazzo Marino e il governo centrale, con il consiglio comunale che ha richiesto di poter aumentare l’aliquota, sottolineando la necessità di maggiore autonomia gestionale e fiscale per Milano.
Parallelamente, emerge la possibilità di modulare la tassa di soggiorno a fini di welfare e redistribuzione, inclusa nella piattaforma dei Comuni che aspirano a una maggiore autonomia. La proposta di incremento della soglia di esenzione per i redditi più bassi destinato a finanziare attraverso l’ Irpef i redditi più alti rappresenta un tentativo di ridurre il carico fiscale sulle fasce più vulnerabili. Nonostante non siano ancora disponibili proiezioni ufficiali sui redditi soggetti a maggior tassazione, il Comune dispone dell’autonomia per alzare la soglia di esenzione a 25mila euro e individuare nuove fonti di finanziamento.
La proposta presentata in consiglio include anche maggiori investimenti nell’ assistenza educativa dei minori disabili, la richiesta di ulteriori risorse per il welfare, il potenziamento delle attività sportive per i giovani e l’estensione degli orari di apertura delle biblioteche per favorire la sinergia con le scuole e l’accesso dei cittadini.

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