Petrolio e Gas, cemento, ferro e acciaio, materiali da costruzione, settore automotive: sono solo alcuni dei settori maggiormente esposti al rischio climatico nelle 73mila aziende italiane individuate da uno studio condotto da Cerved. L’analisi del 2023 su 750 mila società di capitali mette a fuoco due aspetti interconnessi: il rischio di transizione e quello ambientale.
Il rischio di transizione riguarda gli investimenti e le risorse necessarie per adattarsi a un’economia a basse emissioni di carbonio e sostenibile, considerando l’intensità delle emissioni, l’energia consumata, l’innovazione tecnologica e le tendenze di mercato. Dall’altro lato, il rischio ambientale esamina l’impatto potenziale delle attività su biodiversità, inquinamento, rifiuti e risorse idriche.
Le 73mila aziende più esposte operano soprattutto nel settore dell’oil&gas, energia, cemento, ferro e acciaio, materiali da costruzione, e agricoltura, seguiti da automotive, chimica, moda, trasporti e logistica. Queste aziende mostrano debiti totali di 207 miliardi di euro, una base di partenza per gli interventi necessari. Per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050, si prevede che dovranno essere sostenuti investimenti aggiuntivi per 226 miliardi di euro.
Solo il 21% delle aziende potrebbe sostenere debiti aggiuntivi senza compromettere la propria stabilità finanziaria. Carlo Purassanta, Presidente Esecutivo di Cerved, sottolinea che solo una su cinque aziende oggi riesce a bilanciare sostenibilità e competitività mantenendo la stabilità finanziaria.
Nel contesto dell’aumento del rischio climatico globale, la corretta pianificazione e strategia sono vitali per affrontare le sfide senza precedenti. L’analisi di Cerved evidenzia anche l’andamento del rischio di credito e le prospettive future nei settori produttivi.
Implicazioni miliardarie sono previste per diversi settori, con l’oil&gas in testa seguito dall’energia, trasporti, ferro e acciaio, cemento, materiali da costruzione e chimica. L’agricoltura risulta essere il settore più vulnerabile, con solo il 13% delle aziende preparate ad affrontare ulteriori debiti.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/rischio-climatico-73mila-aziende-AGTwckrB

Appassionato da sempre di tecnologia ed informatica, laureato in Ingegneria Informatica, profondo estimatore delle potenzialità del sud Italia ho deciso di “restare” e di creare una mia piccola realtà sul territorio per creare software in cloud personalizzati per grandi realtà aziendali.
La passione per la scrittura e la divulgazione, insieme all’esperienza che deriva dalla conoscenza del mondo del lavoro, mi ha portato a scrivere articoli per diverse testate spaziando dal settore informatico ad altri ambiti. Se avete un argomento che volete approfondire scrivetemi e lo affronteremo insieme.