Qualcosa si sta finalmente muovendo nel settore delle telecomunicazioni in Italia. Nonostante i numeri attuali ancora lontani dall’ottimale, il paese sta facendo passi avanti rispetto alla media europea, trovandosi a metà strada verso il raggiungimento degli obiettivi. Un segnale positivo è rappresentato dalla crescita del +26,1% delle linee Ftth (fibra ottica fino a casa), indicatore di un progresso tangibile diffuso nell’Osservatorio delle Comunicazioni Agcom.
Questa crescita ha portato a un aumento di 1,02 milioni di nuove linee rispetto all’anno precedente, per un totale di 4,93 milioni di linee. Tale espansione è un segno tangibile della sempre maggiore diffusione della banda ultralarga in Italia, che attualmente rappresenta un pilastro strategico nel settore delle telecomunicazioni, particolarmente importante considerando le sfide che il settore mobile continua ad affrontare.
I cambiamenti nel panorama delle connessioni broadband e ultrabroadband evidenziano una crescita complessiva di 112mila unità in un anno, grazie al calo delle linee dsl e all’aumento delle linee utilizzanti “altre tecnologie”. In termini di market share, Tim si conferma come leader con il 37,3% delle connessioni, seguita da Vodafone (16,4%), Wind Tre (14,2%) e Fastweb (13,5%).
Focalizzandoci sull’Ftth, Tim mantiene una posizione di rilievo con il 26,4% delle linee, seguita da Vodafone, Wind Tre, Fastweb e altri operatori. In particolare, Iliad si distingue come l’operatore con la maggiore crescita percentuale nel settore. Nel contesto del Fixed wireless access (Fwa), con un aumento di 2,2 milioni di accessi, emergono operatori come Eolo, Tim e Tiscali Tessellis.
Nel complesso, l’analisi indica una crescente adozione di tecnologie avanzate e un notevole incremento del traffico dati, evidenziando una crescita del 14,8% rispetto all’anno precedente. D’altra parte, il settore mobile continua ad essere dominato dalla competitività dei prezzi, con una crescita significativa nel traffico dati giornaliero e delle sim M2M.
Le dinamiche del mercato evidenziano la presenza di Tim come primo operatore nel settore mobile con il 27,5% delle quote, seguita da Vodafone, Wind Tre e Iliad. La competizione, resa evidente dai 7,8 milioni di cambi di operatore, pone in luce la necessità di adattamenti e innovazioni nel settore per mantenere un’offerta competitiva per i consumatori.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/tlc-un-anno-la-fibra-clienti-crescita-261percento-AFrHyC5C

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