Le imprese italiane stanno facendo i conti con le sfide e le opportunità offerte dal panorama del brevetto unitario in Europa. Un’indagine condotta su un campione rappresentativo di aziende innovative rivela un interessante spaccato di conoscenza tra l’informazione diffusa e le lacune esistenti nel campo del nuovo Tribunale per il brevetto unitario, che già si sta occupando delle controversie legate ai brevetti a livello europeo.
L’indagine, presentata in un evento a Roma con il coinvolgimento del ministro Adolfo Urso, mette in luce che se il 96% dei responsabili legali e manager delle imprese intervistate ha sentito parlare del brevetto unitario e del suo Tribunale, il 60% ammette di non conoscere a fondo il modo in cui operano. Tuttavia, una tendenza emerge: moltissime aziende stanno considerando il brevetto unitario come uno strumento di tutela futuro, con una percentuale significativa che intende utilizzare entrambi i brevetti unitari e tradizionali a seconda delle esigenze.
Il Tribunale per il brevetto unitario, riconosciuto come un’alternativa ai tribunali nazionali per le controversie brevettuali, ha già catturato l’interesse del 65% dei protagonisti intervistati. Nonostante venga apprezzata la maggiore celerità del Tribunale nelle decisioni rispetto ad altri vantaggi potenziali, l’apertura della terza Divisione centrale del Tribunale a Milano a luglio 2023 è ancora poco conosciuta, e solo una minoranza percepisce il suo impatto positivo sul territorio.
L’entrata in vigore del Tub nel giugno 2023, con la sua presenza a Milano insieme alle sedi di Parigi e Monaco, rappresenta un passaggio cruciale per il sistema brevettuale europeo, promuovendo maggiore facilità, efficienza ed accessibilità soprattutto per le PMI. Queste imprese sono un pilastro dell’industria italiana e devono sfruttare appieno le potenzialità offerte dal brevetto unitario e dal Tribunale unificato per aumentare la propria competitività e proteggere l’ innovazione in modo strategico.
Il Tub non solo garantisce una tutela estesa su un vasto mercato europeo, ma contribuisce anche a una maggiore sicurezza legale, decisioni rapide e piani d’investimento più solidi. È un cambiamento significativo che richiede un’adeguata sensibilizzazione delle imprese sulle nuove opportunità e vantaggi legati al brevetto europeo, promuovendo un clima favorevole all’ innovazione e allo sviluppo sostenibile nel contesto imprenditoriale italiano.

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