L’Unione Europea continua a lottare con gli errori persistente nella spesa per la Politica di Coesione, uno strumento cruciale per la riduzione delle Disparità Socio-Economiche tra i 27 Paesi membri. Secondo l’analisi condotta dalla Corte dei Conti Europea, i controlli effettuati dalla Commissione Europea e dagli Stati membri sono ancora lacunosi a tutti i livelli. Non solo l’esecutivo dell’UE ha sottostimato il livello totale di spese irregolari ma ha anche utilizzato in modo insufficiente gli strumenti disponibili per incentivare gli Stati membri a migliorare i controlli della spesa. La Politica di Coesione rappresenta un settore di spesa significativo, con circa 392 miliardi di euro, oltre un terzo del bilancio dell’UE, ma è stato anche uno dei settori con il maggior numero di errori nel corso degli anni.
La Corte dei Conti sottolinea che il livello di errore misurato non identifica frodi o inefficienze, ma rappresenta una stima delle risorse finanziarie utilizzate non conformemente alle Normative nazionali ed europee. Per garantire una spesa regolare, è essenziale migliorare i controlli in tutte le fasi. Tuttavia, i risultati attualmente ottenuti non riflettono adeguatamente gli sforzi congiunti della Commissione e degli Stati membri.
La piramide dei controlli evidenzia varie falle nel sistema. Gli errori sono principalmente causati da spese non ammissibili e dalla mancanza di conformità alle Normative in materia di aiuti di Stato e appalti. L’analisi della Corte individua tre cause principali di questi errori: amministrazione inadeguata, mancanza di rispetto delle norme da parte dei beneficiari e problematiche di interpretazione normativa.
La sovrapposizione tra i periodi di spesa pluriennali e i fondi post-Covid dell’UE mette ulteriore pressione sugli Stati membri affinché rispettino rigorosamente le norme nell’utilizzo dei finanziamenti. È necessario che la Commissione Europea e gli Stati membri rafforzino i controlli e adottino misure correttive per garantire una gestione della spesa più trasparente e conforme.
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