Entro il 2027, l’Unione europea prevede di generare 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro nei settori della transizione verde e digitale. Questo ambizioso obiettivo è solo uno dei tanti risultati che emergono dal nono rapporto sulla politica di coesione pubblicato recentemente dalla Commissione europea.
In un contesto in cui i cambiamenti climatici accentuano le disuguaglianze regionali, le regioni costiere, mediterranee e sudorientali dell’UE sono le più colpite. Tuttavia, la politica di coesione si configura come un baluardo fondamentale per costruire un’Unione più forte, resiliente e prospera. Gli investimenti effettuati tramite questa politica si traducono in un triplicare del rendimento entro il 2043, con un tasso annuo del 4%.
La Commissione europea sottolinea che la politica di coesione promuove una maggiore coesione economica, sociale e territoriale, contribuendo significativamente a ridurre le disparità di sviluppo tra le varie regioni dell’Europa. Attraverso un approccio incentrato sul territorio, si mira a accelerare l’attuazione delle riforme e a rafforzare i legami tra le regioni.
L’impegno finanziario verso la politica di coesione rappresenta una parte significativa del bilancio comune dell’UE, equiparabile alla politica agricola. Questi finanziamenti hanno sostenuto milioni di imprese nel periodo 2014-2020, creando centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro. Le regioni meno sviluppate dell’UE hanno tratto particolari benefici dai fondi strutturali, che rappresentano oltre il 13% degli investimenti pubblici totali nell’Unione.
La transizione verso un’economia climaticamente neutra è uno dei cardini su cui si fonda la politica di coesione, con investimenti mirati nella transizione verde che hanno portato a miglioramenti tangibili. Anche la rivoluzione digitale è al centro delle azioni di questa politica, con notevoli investimenti per colmare il divario tecnologico e migliorare l’accesso alla connettività a banda larga.
Il futuro della politica di coesione si prospetta ancora più ambizioso, con un’attenzione particolare alla digitalizzazione e all’inclusione sociale. Gli investimenti mirati a sviluppare le competenze digitali e a garantire una connessione Internet veloce in tutte le regioni dell’UE sono al centro della programmazione 2021-2027.
In definitiva, la politica di coesione rappresenta un pilastro imprescindibile per l’UE nel garantire una crescita equa, inclusiva e sostenibile per tutte le sue regioni.

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