Grazie all’implementazione di bacini temporanei finanziati dall’Unione europea, Vicenza è riuscita a evitare una catastrofe alluvionale. Senza le strutture di contenimento temporaneo a Caldognò sul Timonchio, a Guà sul fiume Agno e a Viale Diaz in città, Vicenza sarebbe stata travolta da una devastante inondazione.
L’importanza di queste misure è stata evidenziata da Francesco Vincenzi, presidente dell’associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi), che ha sottolineato l’ingente quantità di acqua, tre milioni di metri cubi, che è stata raccolta nei bacini. Questo volume è paragonabile a quello provocato dalla tempesta Vaia.
L’esperienza vissuta nel vicentino ha rappresentato un monito importante per incentivare politiche di prevenzione anziché limitarsi a contabilizzare danni e vittime. Il Veneto ha appreso la lezione e ha avviato la realizzazione di ben 23 bacini, di cui 13 sono già stati completati, in risposta all’evoluzione del quadro meteorologico.
I fondi europei, nell’ambito della programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020, hanno sostenuto la progettazione e la creazione di queste infrastrutture cruciali, che consistono principalmente in dighe temporanee concepite per gestire l’eccesso di acqua durante le precipitazioni e rilasciarla successivamente con minori flussi, evitando così inondazioni su larga scala.
Tra le strutture salvavita che hanno difeso Vicenza dal disastro, si annovera la cassa di laminazione sul torrente Timonchio, con un investimento di 21 milioni di euro di cui una parte significativa proveniente dai fondi europei. Altrettanto cruciale è stato il bacino di laminazione di Viale Diaz, i cui costi di oltre 19 milioni di euro sono stati sostenuti principalmente dai fondi di coesione.
Altri interventi strategici come l’invaso sul torrente Orolo nel Comune di Costabissara e Isola Vicentina, e l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano sui fiumi Agno e Guà, dimostrano l’importanza degli investimenti europei nella protezione idrogeologica del territorio vicentino.

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