Nel tessuto lavorativo italiano, purtroppo, emergono ancora tante ombre legate ai contratti irregolari, al lavoro nero e allo sfruttamento dei lavoratori, mettendo a rischio la dignità umana. Ne è un esempio la tragica morte di Satnam Singh, operaio agricolo, avvenuta a Latina e che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Nel settore agricolo, nel 2023, sono state annullate oltre 27mila forme contrattuali irregolari dall’ Inps, che ha denunciato 425 lavoratori in seguito a 669 ispezioni. Questi controlli hanno portato a risultati economici positivi, ma è necessario combattere il fenomeno del caporalato con determinazione. Il coinvolgimento interistituzionale, inclusi il ministero del Lavoro e le Forze dell’Ordine, si intensificherà con le nuove assunzioni previste, mirate a rafforzare la sorveglianza e a contrastare il lavoro sommerso. Si prevede l’assunzione di nuovi ispettori da destinare alla lotta al caporalato, un passo fondamentale per garantire una maggiore legalità nel settore agricolo. La sinergia tra istituzioni e la partecipazione delle parti sociali sono elementi cruciali per fronteggiare questa piaga sociale che mina il tessuto economico e sociale del paese.
Le azioni intraprese devono andare oltre le mere dichiarazioni, trasformandosi in cambiamenti reali e strutturali per garantire un lavoro dignitoso per tutti. È necessario un impegno costante nel contrastare il caporalato in tutte le sue forme, con precise strategie che coinvolgano anche la comunità e prevedano piani chiari di intervento. Solo così sarà possibile un radicale cambiamento che assicuri il rispetto dei diritti dei lavoratori e la legalità nel settore agricolo. L’auspicio è che le risorse destinate a questo scopo siano gestite in maniera trasparente ed efficiente, garantendo un reale beneficio per chi quotidianamente lavora la terra.
L’impegno dell’ Inps e dell’Inail nel prossimo futuro si concentrerà sull’attuazione di azioni concrete e mirate, tramite l’assunzione di nuovo personale e l’attivazione di progetti di sensibilizzazione e formazione. È fondamentale creare un ambiente lavorativo rispettoso dei diritti umani, contrastando il lavoro nero e promuovendo la legalità. Solo con un impegno concreto e un’azione coordinata sarà possibile instaurare un clima di trasparenza e giustizia nel mondo del lavoro.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/lotta-senza-tregua-alla-piaga-del-caporalato-1.3298492

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