La Sicilia si prepara ad un significativo impulso economico attraverso una serie di interventi mirati a sostenere le imprese e promuovere lo sviluppo industriale. Con contributi a fondo perduto che ammontano complessivamente a 45 milioni di euro, una dotazione di 120 milioni destinata alla misura Ripresa Sicilia Plus, 15 milioni per facilitare l’emissione di minibond da parte delle imprese, e ulteriori 47 milioni per la riqualificazione energetica delle aziende, si stima un totale di investimenti prossimo ai 230 milioni di euro. Questi interventi si aggiungono a quelli già attuati e in parte rifinanziati, portando il totale dei fondi disponibili a circa 350 milioni di euro.
Irfis-FinSicilia, la finanziaria controllata dalla Regione siciliana e guidata dall’imprenditrice Iolanda Riolo, ha presentato un ambizioso piano industriale triennale che prevede nuovi incentivi per le imprese, grazie ai finanziamenti provenienti dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive, guidato da Edy Tamajo. Al 31 dicembre 2023, Irfis aveva gestito fondi pubblici per un valore di 600 milioni di euro, supportando un notevole numero di imprese e individui.
Il piano industriale si concentra sulle strategie di politica industriale dettate dall’Assessorato alle Attività Produttive, che ha a disposizione circa 1.5 miliardi di euro dai Fondi di Coesione per il periodo 2021/2027. Il potenziamento di Irfis mira a migliorare i tempi di attuazione delle iniziative per rafforzare il sistema produttivo siciliano, mantenendo un’alta attenzione alle esigenze delle imprese locali.
Tra i progetti in cantiere, i 45 milioni destinati ai contributi a fondo perduto per le imprese si concentrano sull’abbattimento degli interessi sui mutui e sull’investimento circolante. Il basket bond, con una dotazione di 15 milioni, offre supporto alle imprese per l’emissione di minibond. Ripresa Sicilia Plus, con 120 milioni, fornisce finanziamenti agevolati per accrescere la competitività e sostenere investimenti innovativi. Infine, i 47 milioni per la riqualificazione energetica mirano a promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili sia per l’autoconsumo sia per la produzione di energia nelle attività produttive.
Tra le misure già realizzate e in parte rifinanziate, spicca Ripresa Sicilia, che ha finanziato progetti per 340 milioni di euro, contribuendo a rafforzare la competitività imprenditoriale siciliana. Fare Impresa in Sicilia, destinato alle micro e piccole imprese, ha ricevuto richieste per 204 milioni di euro, finanziando progetti di sviluppo territoriale. Cluster in Sicilia ha sostenuto i distretti produttivi siciliani con 38,6 milioni di euro, incentivando l’aggregazione tra imprese. Caro Mutui Prima Casa ha offerto contributi per ridurre gli aumenti dei tassi di interesse sui mutui a tasso variabile a oltre 30.000 residenti in Sicilia.
L’accento sulle misure finanziarie per il nuovo piano industriale sottolinea l’importanza di utilizzare i fondi comunitari in modo efficiente e diretto. Gli sforzi per semplificare le procedure e accelerare i finanziamenti alle imprese sono cruciali per favorire la crescita economica e la competitività del tessuto produttivo siciliano.

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