Un miliardo in meno. Le rilevazioni delle associazioni imprenditoriali sulla frenata degli investimenti in impianti e macchinari vengono confermate dall’ Istat, che nei dati di dettaglio sulle componenti del Pil del primo trimestre evidenzia un calo del 2% in valori correnti. I 37 miliardi di euro indicati rappresentano una frenata importante, la maggiore in termini percentuali dal tracollo di metà 2020, nel pieno dell’emergenza Covid.
Se la voce “investimenti” in generale offre un contributo positivo al Pil lo si deve alle altre componenti, cioè case, fabbricati e mezzi di trasporto, che in valori correnti crescono dell’1-2%, andando a più che bilanciare la riduzione degli impianti. Calo dei macchinari che in realtà dovrebbe essere in termini effettivi anche superiore, tenendo conto che la voce Istat presente nelle tabelle contiene anche gli armamenti, capitolo di spesa che nel pieno dell’emergenza russo-ucraina dovrebbe essere in crescita.
Rispetto al trimestre precedente la frenata in valori correnti per impianti e macchinari è di 700 milioni e le riduzioni, sia su base congiunturale che tendenziale, sono visibili anche guardando ai valori concatenati, sterilizzando l’effetto dei prezzi. Esito probabile non solo dell’incertezza globale e dall’attesa per un calo dei tassi di interesse ma anche della lunga impasse sui bonus 5.0, piano di incentivazione annunciato alla fine dello scorso anno e ancora non utilizzabile dalle imprese in modo compiuto, tenendo conto della mancanza delle regole attuative, ora promesse dal Governo per il mese di giugno.
Anche se in teoria gli investimenti sono incentivabili per l’intero 2024, le imprese prima di “fermare” l’ordine mediamente aspettano le regole finali, per evitare di incorrere in errori. Che sarebbero in effetti costosi, tenendo conto che rispetto ai bonus “standard” di Industria 4.0, i crediti di imposta legati al capitolo 5.0 ( digitalizzazione + sostenibilità) sono più che doppi, potendo arrivare per importi inferiori ai 2,5 milioni e in presenza dei risparmi energetici più cospicui, anche al 45%, dal 20% attuale.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/un-miliardo-meno-gli-investimenti-macchinari-AGLf88K

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