“Abbiamo mantenuto la promessa”: con queste parole il ministro delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, ha accolto sui social il Dl “salva-casa” tanto atteso e approvato recentemente in Consiglio dei ministri.
Un decreto che, come già anticipato dal ministro, non rappresenta un condono ma una sanatoria delle piccole irregolarità presenti nelle abitazioni di milioni di italiani, con l’intento di rendere più generose le cosiddette tolleranze costruttive: se attualmente è consentita una tolleranza del 2%, con il decreto la percentuale rimarrà invariata per le abitazioni con una superficie superiore a 500 metri quadri, mentre aumenterà al 3% per quelle tra 300 e 500 mq; al 4% per quelle tra 100 e 300 metri; fino al 5% al di sotto dei 100 metri quadri. “Non possiamo restare ostaggi della burocrazia per vent’anni a causa di una finestra di 20 centimetri, per due gradini su una scala”: ha dichiarato Salvini. “Andiamo a liberare le abitazioni di milioni di italiani”.
Un obiettivo da raggiungere rapidamente, almeno secondo quanto stabilito nella relazione illustrativa del decreto approvato, che prevede “misure specifiche volte a rimuovere ostacoli che impediscono le compravendite a causa di irregolarità formali, eliminando incertezze sulla legittimità degli immobili riguardanti difformità minori.”
Questa iniziativa è considerata una “rivoluzione liberale in linea con i tempi moderni” secondo il vicepremier, che modificherà il regime dagli atti di silenzio-rigetto a quello di silenzio-assenso: se l’amministrazione non risponde entro i tempi stabiliti, la richiesta si considera accettata. Il decreto si concentrerà solo su abusi minori, come la ricollocazione di un tramezzo o una finestra spostata, escludendo abusi edilizi strutturali, quali il trasferimento di un muro portante, “liberando gli uffici comunali da milioni di pratiche edilizie e restituendo piena proprietà agli edifici ai legittimi proprietari”.
“Un grande sforzo di semplificazione, sburocratizzazione e liberazione di risorse, immobili ed energie”: ha sottolineato il vicepremier, che prevede anche un impatto positivo sulla diminuzione del costo delle abitazioni grazie alla regolarizzazione e al ritorno sul mercato di numerosi immobili.
Tra le misure si includono l’ingresso nel criterio edilizio libero di vetrate panoramiche amovibili, tende e altre opere di protezione solare e dagli agenti atmosferici, l’allargamento delle tolleranze costruttive ed esecutive, e semplificazioni nei controlli di conformità riducendo la duplicazione (richiesta solo nei casi gravi).
Si prevede anche la cessione degli immobili abusivi, favorendo la rimozione e la valorizzazione dei beni acquisiti dai comuni, sempre che non vi siano interessi culturali, paesaggistici, urbanistici, ambientali o idrogeologici rilevanti in contrasto. Il Comune potrà quindi alienare l’immobile condizionando la rimozione delle opere abusive all’effettiva acquisizione da parte del acquirente.
Una giornata positiva sia per i proprietari che per il settore edilizio, secondo Salvini, e il primo passo del piano casa nell’edilizia privata: infatti, è già in programma un secondo provvedimento che riguarderà l’edilizia residenziale pubblica, attualmente in fase di valutazione economica.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/arriva-il-decreto-salva-casa-non-chiamatelo-condono-1.3287780

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati