Secondo il sito del Ministero della Salute, il pediatra di libera scelta (PLS), noto anche come pediatra di famiglia, è il medico responsabile della salute di bambini e adolescenti dai 0 ai 14 anni. Ogni bambino, fin dalla nascita, deve essere assegnato a un PLS per poter accedere ai servizi e alle prestazioni incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tuttavia, genitori di tutte le Regioni, da Nord a Sud, stanno sollevando preoccupazioni riguardo alla carenza di PLS. Le loro testimonianze mettono in luce problemi burocratici, mancanza di risposte da parte delle ASL, sovraccarico di pazienti per i pediatri e difficoltà nell’iscrivere i propri figli al pediatra di famiglia, mettendo così a rischio la salute dei bambini, in particolare dei più piccoli e vulnerabili. La Fondazione GIMBE ha rilevato una carenza di almeno 827 pediatri, con due terzi di questa mancanza concentrata in Lombardia, Piemonte e Veneto. Ogni pediatra di libera scelta (PLS) può avere fino a 880 assistiti, con deroghe che possono portare il numero oltre i 1.000. Il fabbisogno attuale, calcolato solo per i bambini tra 0 e 6 anni, sottostima la necessità reale, poiché i PLS assistono anche oltre l’81% dei bambini tra 6 e 13 anni. Si propone di includere i bambini fino a 13 anni nel calcolo e aumentare il limite massimo a 1.000 assistiti. Tra il 2023 e il 2026, 1.738 PLS andranno in pensione. Le borse di studio per la specializzazione in pediatria sono aumentate negli ultimi 5 anni: da 456 nell’anno accademico 2017-2018 a 885 nel 2022-2023, raggiungendo un picco di 973 nell’anno accademico 2020-2021 (figura 2). Tuttavia, molti specializzandi potrebbero scegliere la carriera ospedaliera, rendendo incerta la disponibilità di nuovi PLS. Nonostante sia possibile stimare la carenza di pediatri di libera scelta (PLS) al 2026 basandosi sui pensionamenti previsti e sulle borse di studio disponibili, è difficile prevedere se ci sarà un adeguato ricambio generazionale, dato che non si sa quanti specialisti in pediatria sceglieranno la carriera di PLS. Questo rende incerta la copertura territoriale uniforme nelle varie Regioni. La carenza di pediatri di libera scelta (PLS) nelle grandi Regioni del Nord è dovuta a errori di programmazione, in particolare alla mancata sincronia tra pensionamenti e borse di studio. La distribuzione territoriale è inoltre influenzata da scelte locali imprevedibili. È necessaria una programmazione adeguata che ridefinisca la fascia di età di competenza dei PLS, stimi accuratamente quanti pediatri sceglieranno questa carriera e consideri la denatalità. Sono anche richiesti modelli organizzativi che promuovano il lavoro in team, la realizzazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR e accordi sindacali che facilitino il ricambio generazionale e la distribuzione capillare dei PLS. Senza queste misure, la carenza potrebbe aggravarsi nei prossimi anni.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/emergenza-pediatri-1.3287750

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati