Un presunto caso di “potenziale danno erariale” ha scosso il mondo della logistica e della grande distribuzione, con il sequestro preventivo di milioni di euro ordinato nei confronti di GS, società di supermercati controllata da Carrefour Italia. L’accusa è pesante: utilizzo di “serbatoi di manodopera” mediante società “filtro” per irregolarità fiscali e sfruttamento dei lavoratori. Le indagini hanno rivelato un intricato schema di false fatture, evasione dell’Iva e esternalizzazione dei servizi.
Il decreto del pm Paolo Storari sottolinea non solo lo sfruttamento sistematico dei dipendenti, ma anche danni ingenti all’erario. Carrefour Italia, coinvolta nell’indagine, si è detta pronta a collaborare pienamente per garantire il rispetto della legge. Il meccanismo fraudolento dovrebbe ancora essere attivo, con perdite significative per lo Stato e sfruttamento continuo dei lavoratori a vantaggio di GS.
Le indagini mirano a individuare ulteriori casi di abusi e frodi nel settore, con l’uso di società fittizie per erodere la base imponibile. Il giro di affari illeciti coinvolge diverse aziende del settore, con un’evidente tendenza a ostacolare i controlli e sfruttare i dipendenti tramite manovre ingannevoli.
L’inchiesta rivela con chiarezza un sistema complesso di frode fiscale che coinvolge varie società, tra cui Cedica srl e Samag Holding spa. La pratica della “transumanza di manodopera” emerge come fenomeno ricorrente, con società che si susseguono nel tempo e trasferiscono i lavoratori da una all’altra per evitare debiti fiscali accumulati.
Questo scandalo non è un caso isolato nel panorama economico italiano, con precedenti inchieste che hanno coinvolto altri giganti del settore. La lotta contro l’illecito continua a essere una sfida per le autorità competenti, ma la determinazione nel perseguire i responsabili rimane ferma.

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