Domani si terrà uno sciopero nazionale di quattro ore proclamato da Cgil Cisl Uil a Bologna per condannare i tragici incidenti sul lavoro, in seguito alla grave esplosione avvenuta all’impianto Enel situato sull’Appennino bolognese, vicino al bacino di Suviana. L’esplosione ha causato un grave bilancio umano con quindici persone coinvolte: tre morti, quattro dispersi, cinque feriti di cui uno in condizioni gravi e tre illesi. Il numero dei morti potrebbe salire nelle prossime ore. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara: si ipotizza che un’esplosione abbia colpito il piano -8 dell’impianto con conseguente allagamento del piano sottostante, il -9.
La Cisl Area metropolitana ha indetto un presidio di protesta davanti alla sede Enel a Bologna come segno di solidarietà verso i lavoratori coinvolti. Il segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese, Enrico Bassani, ha sottolineato l’importanza della sicurezza sul lavoro come priorità sindacale.
Le salme dei tre lavoratori deceduti sono state trasferite all’ospedale Maggiore di Bologna per ulteriori accertamenti. La Cisl e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, esprimono vicinanza alle famiglie delle vittime e chiedono una rapida indagine sulle responsabilità dell’accaduto. Si invita alla partecipazione alla manifestazione sindacale per sensibilizzare sulla sicurezza sul lavoro e mostrare supporto alle vittime e alle loro famiglie.

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