Il settore funerario e cimiteriale è uno dei pilastri dell’economia italiana, generando annualmente tra i 3 e i 4 miliardi di euro di fatturato nel nostro Paese. In un contesto contraddistinto da normative nazionali lacunose e leggi regionali spesso contrastanti, l’imprenditoria privata si trova a fronteggiare i monopoli pubblici. Le innovazioni tecnologiche stanno rivoluzionando prodotti e servizi, mentre l’ingresso di finanza e fondi internazionali sta portando miglioramenti nella redditività e nell’offerta, pur accelerando la dispersione di patrimonio e tradizioni storiche locali.
A Bologna, si svolge Tanexpo, l'”International funeral & cemetery exhibition”, la principale fiera europea nel settore, che ha riunito quest’anno 225 espositori, di cui oltre il 30% provenienti da paesi esteri, in uno spazio espositivo di 23mila metri quadrati presso BolognaFiere. Il presidente del salone Tanexpo, Alberto Leanza, sottolinea l’importanza di questa edizione che ha registrato un ritorno ai numeri pre-pandemia, con prospettive di superare i 15mila visitatori.
La manifestazione rappresenta da oltre tre decenni il punto di riferimento per i professionisti del settore funerario in Europa, offrendo uno sguardo privilegiato sulle novità e tendenze di mercato. L’evoluzione dei riti laici e la crescita esponenziale delle cremazioni sono tra i cambiamenti più rilevanti, con percentuali variabili in diverse regioni italiane.
La presenza di 16mila cimiteri e solamente 150 case del commiato in Italia sottolinea la necessità di rinnovamento e modernizzazione del settore. L’innovazione nel campo funerario, con particolare attenzione alla digitalizzazione e alla sostenibilità, spinge verso soluzioni sempre più avanzate, come le urne biodegradabili e i carri funebri completamente elettrici.
Tanexpo non è solo una vetrina commerciale, ma anche un’occasione chiave per dibattere con esperti del settore su tematiche formative e normative. La cerimonia di apertura ha dedicato spazio al patrimonio cimiteriale italiano, evidenziando la necessità di trovare nuove prospettive per gli spazi funerari all’interno della società contemporanea.
La tendenza verso riti privati e digitali evidenzia la crisi di partecipazione nelle strutture cimiteriali tradizionali, richiedendo un approccio moderno e flessibile alle esigenze di commemorazione dei defunti.
Sebbene vi siano sfide normative e regolamentari da affrontare, il settore offre ampi spazi di sviluppo e di investimento. Con l’arrivo di fondi internazionali, c’è la prospettiva di una crescita significativa e di una maggiore risposta alla domanda di servizi funebri innovativi e sostenibili.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/tanexpo-l-industria-funeraria-business-oltre-3-miliardi-euro-AFM0qoKD

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